Andrea Devicenzi: una gamba per i 1.000 km della Francigena

Nel 1990 il dramma: la perdita di una gamba in un incidente con la moto. Piano piano la parola-chiave della sua vita da "impossible" divenne "i'm possible" ed Andrea è diventato atleta paralimpico. Poi l'esperienza della Via di Francesco. Dal 12 al 16 settembre 5 tappe in Toscana


LA STORIA. "Corre l’anno 1990, ho 17 anni, ed in sella alla mia 125cc perdo per sempre la gamba sinistra in un incidente stradale. Coricato in un letto di ospedale e con una gamba in meno, nella mia vita prende il dominio la parola IMPOSSIBILE.  Ma pian piano con il passare degli anni sono riuscito a sgretolare quel muro grazie alle sfide vinte, alle sconfitte e ai traguardi raggiunti tramutando cosi la parola IMPOSSIBLE in I’M POSSIBLE…". A parlare è Andrea Devicenzi, atleta paralimpico, che mercoledì 12 settembre riprende da Valpromaro, l’avventura sulla Via Francigena. Partito il 14 marzo da Aosta, “un passo alla volta” (questo il motto ideato dalla sua squadra) sta percorrendo con la sua gamba e le sue stampelle i 1.000 chilometri dal Passo del Gran San Bernardo a Roma, stessa meta, quella di San Pietro, dello scorso, al termine del Cammino di San Francesco. 

"Pratico sport sin dall’età di 5 anni - dice ancora Andrea Devicenzi -: Judo, Calcio, Canoa, e nel 2007, entra nella mia vita la mia prima due ruote a pedale. Partecipo a gare Internazionali per acquisire i punti necessari per accedere alle Paralimpiadi di Londra 2012 finche nel 2010 conquisto i 5.602 metri del “Kardlung La” in India, sulla strada carrozzabile più alta del Mondo. Si era accesa una nuova fiamma dentro di me, una nuova passione, i lunghi viaggi in cui scoprire se stessi, il silenzio, la condivisone, senza nessun avversario all’infuori di me stesso. Nel 2016 in Perù, percorro in solitaria l’Inka Trail per raggiungere il Machu Picchu. Esperienza in cui entro in contatto per la prima volta con il Cammino e da cui colgo da subito valori e caratteristiche. Ed ecco che dopo soli due anni, arriva l’esperienza della Via di Francesco. Stravolgo completamente la preparazione e il mio allenamento abituale per prepararmi ad affrontare il cammino con le mie due stampelle e la mia gamba. L’8 settembre sono quindi partito dal Santuario La Verna e sono arrivato dopo 22 giorni a San Pietro in Roma. Il cammino mi ha arricchito soprattutto grazie alla condivisione e alla conoscenza di altre storie con l’esito che ogni esistenza diventa un modello di resilienza per superare le difficoltà che la vita stessa ci pone", conclude l'atleta paralimpico.

Dunque amputato di gamba a seguito di un incidente stradale all’età di 17 anni, Andrea con il suo team percorre circa 25 chilometri al giorno, supportato da amici/che sempre al suo fianco e dai suoi sponsor storici quali Parmovo, Quixa, Dama Abbigliamento e Spas. “Un cammino nel segno della condivisione, perciò, chiunque può seguirci per il tempo che desidera e vivere così la propria ed unica esperienza”. Devicenzi per questo Step dovrà rinunciare al suo fedelissimo amico di cammino, Simone Pinzolo, “bloccato” per motivi lavorativi nella sua città. Potrà comunque contare su di un folto gruppo di amici/che che da tutta Italia si uniscono a lui.

Attenzione sempre rivolta alla parte del suo corpo che “paga” maggiormente uno sforzo così prolungato sulle mani. Infatti Andrea, con il supporto di una nota azienda del settore, avrà con se alcuni materiali da testare per risolvere definitivamente questo disagio che colpisce praticamente ogni persona che si ritrova ad utilizzare le stampelle, non solo per lunghi chilometraggi ma anche per molto meno. Come promesso da lui; “Questo cammino come già dichiarato in precedenza, è l’occasione ed l’opportunità di unire attività fisica all’esperienza ed alla ricerca, nel trovare le soluzioni che potranno regalare nuove emozioni a tutte quelle persone che utilizzano le stampelle. Grazie alla collaborazione con l’azienda laDueDue (www.laduedue.it), daremo la possibilità di percorrere percorsi che mai prima era stato loro possibile. Nel lontano 2000 rinunciai alla protesi a causa dell’eccessivo dolore e da ciò che davanti a me vedevo nel mio futuro, così ho iniziato ad utilizzare le stampelle e tutto è cambiato, in meglio ovviamente, perciò ora è arrivato il momento di mettere a disposizione di tutti la mia espereinza".

Queste le tappe:

Giovedì 12 Settembre Valpromaro - Lucca

Venerdì 13 Settembre Lucca - Altopascio

Sabato 14 Settembre Altopascio – San Miniato Basso

Domenica 15 Settembre San Miniato Basso – Gambassi Terme

Lunedì 16 Settembre Gambassi Terme – San Gimignano

Redazione Nove da Firenze