Una app in realtà aumentata per il controllo del suolo pubblico? No, grazie

Bocciata in commissione una mozione di Firenze Riparte a Sinistra per crearla. Trombi, Grassi e Verdi: "Ogni anno evasione per oltre un milione nel capitolo COSAP relativo ai dehors, ma si rinuncia ad un'opportunità che si autofinanzierebbe da sola"


"Nonostante ogni anno non venga corrisposto al comune oltre un milione di euro per il pagamento della COSAP, oggi in commissione il PD ha bocciato la nostra mozione che impegnava la giunta a realizzare una app per il controllo delle concessioni di suolo pubblico -dichiarano i consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Giacomo Trombi e Tommaso Grassi e della consigliera Donella Verdi- La nostra proposta chiedeva di creare una app, collegata al SIT del comune, che permettesse, tramite tablet da usare in loco, al personale della polizia municipale di poter verificare, per ogni concessione di suolo pubblico, il rispetto del perimetro, verificare la scadenza della concessione e verificare il pagamento del canone COSAP. Il tutto in tempo reale, semplicemente collegandosi ad internet, agganciando il segnale GPS e inquadrando nella videocamera del tablet l'area relativa alla concessione. Un sistema che fino a pochi anni fa sarebbe potuto sembrare fantascienza, ma che oggi è alla portata di tutti, anche della nostra amministrazione, che potrebbe inoltre recuperare in breve tempo i costi per lo sviluppo, proprio grazie al recupero dell'evasione. Non solo: sarebbe uno strumento conoscitivo e di controllo di grandissima importanza a disposizione dell'amministrazione per i cantieri, i dehors, le postazioni ambulanti. Eppure, trincerandosi dietro il fatto che abbiamo esternalizzato la riscossione, il PD ha bocciato la proposta. Il fatto che vi sia un bando per esternalizzare la riscossione, non comporta che necessariamente il comune debba rinunciare ad un sistema che permetterebbe di aumentare la sua capacità di controllo e di conoscenza del proprio territorio, ammortizzando i costi in breve tempo. Speriamo che il PD voglia ripensarci e, in consiglio comunale, dare il via libera ad una proposta innovativa e di buon senso".

Redazione Nove da Firenze