Un messaggio telefonico dei sindaci per invitare le persone a rimanere a casa

Norme per l’approvvigionamento degli alimenti necessari e rispetto delle distanze di sicurezza. Medico di famiglia e gestione emergenza: problemi per immunodepressi e anziani


In questi giorni di emergenza sanitaria, esiste un consiglio da seguire, che si è trasformato in un hastag, #Io resto a casa. Restare a casa.

Dal tardo pomeriggio di ieri la protezione civile dell’Unione dei Comuni dell’empolese Valdelsa ha inviato a quasi 40.000 utenze un messaggio registrato dai sindaci per invitare tutti i cittadini a non uscire di casa se non per reali necessità a tutela della salute propria e degli altri.

"Si tratta della prima volta che utilizziamo questo servizio - dichiara Paolo Masetti delegato alla Protezione Civile dell’Unione - e molti cittadini di diversi comuni, Empoli in particolare, ci hanno segnalato di avere ricevuto il messaggio ad un’ora più che tarda nonostante la fine dell’invio fosse prevista per le 21:30. Anche se non dipendente dalla nostra volontà mi scuso per il disagio arrecato ma allo stesso tempo, a nome di tutti i sindaci, ribadisco l’importanza di quel messaggio e del principale comportamento che suggerisce: stare a casa. Da come ci stiamo comportando in questi giorni dipende la contabilità dei casi positivi e dei possibili decessi che dovremo affrontare nelle prossime settimane.”

Interessa le attività commerciali su aree pubbliche nei mercati settimanali e nelle aree fuori mercato l'ordinanza che il primo cittadino ha firmato con l'obiettivo di dare risposte alla comunità per l’approvvigionamento di generi alimentari. Il Comune di Greve in Chianti ha stabilito la sospensione temporanea delle concessioni/autorizzazioni all'occupazione del suolo pubblico relativo a tutti i mercati settimanali per i posteggi non alimentari, mentre ha deciso di consentire, almeno per il momento, l'occupazione del suolo pubblico delle aree fuori mercato esclusivamente al settore alimentare nel caso in cui i luoghi permettano di garantire la distanza di sicurezza. Il giorno di svolgimento del mercato settimanale di Greve in Chianti, previsto il sabato, è stato anticipato al venerdì per agevolare la popolazione ad approvvigionarsi degli alimenti necessari.

“Tengo ad evidenziare la necessità da parte dei singoli operatori - sottolinea il sindaco Paolo Sottani – di garantire le distanze di sicurezza interpersonale e provvedere ad igienizzare luoghi, prodotti, nonché adottare tutte le misure preventive di sicurezza previste dal Dpcm”. “Il mercato di ieri a Greve ha funzionato benissimo – prosegue il sindaco - i cittadini e gli ambulanti hanno mostrato grande senso civico e rispetto delle regole e delle distanze permettendo lo svolgimento del mercato in totale sicurezza. Potremo così effettuare anche i prossimi mercati con le stesse modalità, se non cambieranno le indicazioni a livello nazionale”.

Non sempre però rimanere a casa è possibile. Pensiamo ad un soggetto immunodepresso, che ha bisogno di rinnovare la ricetta per andare in farmacia a ritirare un farmaco salvavita. Essendo un soggetto immunodepresso dovrebbe evitare quanto più possibile i contatti con l’esterno. Ed invece, almeno per il momento, questo soggetto deve recarsi dal proprio medico curante, attendere in fila con altre persone, prendere la ricetta e poi riattendere in coda fuori dalla farmacia.

"Come si fa a garantire di rimanere a casa e a limitare la diffusione del contagio se poi si lasciano tante persone a rischio in coda per andare dal medico di famiglia? -domanda Sara Astorino, consulente legale dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori- Non sarebbe forse opportuno emanare delle linee guida a cui tutti i medici devono attenersi? Non sarebbe opportuno tutelare effettivamente le persone immunodepresse o anziane? Non sarebbe opportuno garantire, almeno per le categorie più a rischio, che il medico di base possa ricevere le richieste telefonicamente? In modo che queste siano trasmesse sul fascicolo sanitario, o in altra modalità, in modo che la farmacia a cui ci si rivolge possa vederle e successivamente consegnarle a domicilio?"

Redazione Nove da Firenze