Prato, uffici trasformati in dormitorio: sorpresi sei cinesi clandestini, saranno espulsi

Blitz della Polizia municipale al Macrolotto 1. Sequestrati quattro immobili di una società pratese. In via Pistoiese cinesi vendevano prodotti agricoli senza permesso


Ieri al Macrolotto 1 l'Unità operativa Edilizia e Contrasto al Degrado Urbano della Municipale ha sequestrato 4 immobili ad uso esclusivo di ufficio, di proprietà di una società pratese, abusivamente trasformati in dormitori da parte degli affittuari cinesi.

All'atto del sopralluogo, i quattro uffici presentavano manomissioni non professionali e non certificate dell’impianto elettrico con cavi volanti e prese multiple, al fine di renderli fruibili per i nuovi vani dormitorio impropriamente ricavati con pareti divisorie posticce in cartongesso, truciolato e pannelli plastici, per un totale di 4 angoli cottura e 9 dormitori, alcuni di soli 5 mq, con 17 posti letto stimati, provvisti di reti, materassi, lenzuola, cuscini ed effetti personali.

All'interno sono stati sorpresi 8 cinesi, 6 dei quali privi di permesso di soggiorno e di documenti di identità, accompagnati presso il Comando di piazza Macelli per le procedure di identificazione.

Al termine degli adempimenti, i sei cinesi (2 donne e 4 uomini) sono risultati clandestini sul territorio nazionale e pertanto sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per violazione del Testo Unico sull'Immigrazione. Trattenuti sotto sorveglianza presso il Comando della Polizia Municipale per tutta la notte sono stati accompagnati nella mattinata odierna presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, che ha notificato ai 4 uomini decreto di espulsione ed ordine di allontanamento dal territorio nazionale; le 2 donne invece sono state trattenute presso la Questura per le procedure di rimpatrio.

Gli affittuari cinesi dei 4 uffici sono stati denunciati alle autorità per gli abusi edilizi accertati a loro carico.

Ancora un intervento da parte della Polizia Municipale di Prato  in via Pistoiese nella piazzetta sul retro del Circolo Curiel, dove spesso alcuni produttori agricoli di etnia cinese improvvisano mercatini di ortaggi in violazione della vigente ordinanza sindacale, emessa proprio a tale scopo.

Ieri mattina due pattuglie della Polizia Commerciale hanno notato presso la rampa di accesso al parcheggio di via Pistoiese due uomini che vendevano ortaggi. Alla vista degli agenti uno dei due si è dato alla fuga, facendo perdere le tracce, mentre l'altro è stato fermato dagli agenti che gli hanno contestato l'inosservanza del divieto e la mancata comunicazione al Suaep dell'attività.

Durante le operazioni di sequestro della merce, 26 cassette in tutto, l'uomo ha reagito in maniera violenta, urlando e spintonando gli agenti e strappando con forza dalle loro mani una cassetta di verdura. Identificato come L. C., di 69 anni, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, è stato accompagnato presso il Comando di Polizia Municipale, denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e colpito dal cosiddetto "daspo urbano".

Redazione Nove da Firenze