Rubrica — Europe Direct

Ue, Nardella: “I piani si adattino ai bisogni delle città, non ai veti”

Il sindaco, in qualità di presidente di Eurocities, ha partecipato a una riunione organizzata dalla Presidenza tedesca dell’Unione


“I vari ‘recovery plans’ di cui si sta discutendo a livello europeo devono adattarsi ai bisogni delle città. Occorre assicurare che gli investimenti e i fondi europei arrivino rapidamente ai territori senza indugiare con i veti altrimenti rischiamo davvero un massacro finanziario”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella, in qualità di presidente di Eurocities, il network delle principali città europee, partecipando oggi a una riunione informale organizzata dalla Presidenza tedesca dell’Unione in vista della nuova Carta di Lipsia. Era presente anche Elisa Ferreira, commissaria Ue per la coesione.

“Una delle priorità in questo momento di crisi globale - ha sottolineato il sindaco - è rafforzare il coinvolgimento delle città nel processo decisionale. Sarebbe opportuno che le città si sedessero ai tavoli dove vengono prese le decisioni che implicano anche conseguenze per il futuro dei territori, dato che sono proprio i governi locali i più vicini ai bisogni dei cittadini”.

“Altra priorità - ha aggiunto il sindaco - è quella di assicurare che le risorse europee arrivino rapidamente alle città, gravate dalla crisi e allo stesso tempo in prima linea per la lotta al virus. Non è il momento dei veti nazionali, le città non possono aspettare e non si possono permettere ritardi”. 

Redazione Nove da Firenze