Turismo: trend e nuovi sviluppi digitali secondo la prima guida internazionale

Charlotte Evans, Group Publishing Director di Conde' Nast Johansens, ha annunciato oggi a Firenze le anticipiazioni della Luxury Hotels Guide 2020 a una platea di albergatori italiani affiliati


FIRENZE- Pubblicata da 36 anni dagli editori di Vogue, GQ, Condé Nast Traveller e GlamourCondé Nast Johansens è la principale guida cartacea e multimediale per viaggiatori indipendenti comprendente oltre 550 hotel indipendenti, Spa, residenze d’epoca, location per eventi di grande bellezza in 60 paesi. Il numero dei lettori si attesta oggi a 5,8 milioni con una distribuzione di 27.000 copie in tutto il mondo. Stamani Condé Nast Johansens era all’Hotel Brunelleschi di Firenze. Charlotte Evans, Group Publishing Director con il suo team e gli esperti locali italiani, hanno incontrato a Firenze i rappresentanti di molti alberghi italiani affiliati. Obiettivo presentare gli sviluppi digitali e la nuova guida 2020, che per la prima volta da ottobre prossimo raccoglierà in un unico volume gli alberghi affiliati in tutto il mondo, con invariata la pubblicazione della guida delle “Luxury Spas”.

Abbiamo avuto un fantastico 2018 -ha spiegato Charlotte Evans ai giornalisti presenti- durante il quale Condé Nast Johansens ha attuato la centralizzazione dei nuovi uffici e delle redazioni a Londra e avviato il rinnovo del sito internet, che integra tra loro le testate in catalogo. Abbiamo allargato le collaborazioni con brand indipendenti del settore alberghiero, aumentando il numero delle strutture top recensite in tutto il mondo. Nel novembre 2019 torneremo a premiare i migliori con i nostri awards, stabiliti grazie a guests feedback moderati sui nostri siti. Nuovi premi saranno attribuiti alle strutture furry friends e a quelle eccellenti nell’accessibility, grazie a un’architettura dedicata, o all’organizzazione del personale e dei servizi offerti”.

Come vede il rapporto con i grandi player della rete, in particolare Google? “E’ un attore imprendibile della rete internet di cui non si può fare a meno -risponde a Nove da Firenze la Group Publishing Director- E’ essenziale collaborare con Google, ad esempio nella verifica puntuale della corrispondenza delle nostre indicizzazioni e recensioni con il gradimento del pubblico misurato dall’algoritmo di Mountain View. L’obiettivo condiviso è fornire informazioni sempre più efficienti ed efficaci ai nostri lettori”.

Le guide di Condé Nast Johansens sono un punto di riferimento costante e sempre aggiornato per viaggiatori esigenti alla ricerca di strutture di alto livello in tutto il mondo. Condé Nast Johansens si fa garante dell’alto standard qualitativo grazie al lavoro di una squadra di 30 Local Experts. Le guide sono pubblicate dando grande risalto a hotel, resort e spa grazie ad una grafica accattivante, foto spettacolari, testi curati e informazioni sempre aggiornate. La prima guida fu pubblicata nel 1982 e consigliava esclusivamente le strutture considerate le migliori in Gran Bretagna, ma ben presto la fama aumentò espandendo il suo raggio e divenendo sinonimo di qualità. Oggi le guide stampate sono 3, con 550 strutture in tutto il mondo. Nel 2013 la svolta digitale con il nuovo sito web e l’aggiunta di una ulteriore guida esclusivamente digitale. Nella guida “UK, Europe and The Mediterranean” 2019 è presente l’Italia con 36 strutture.

Esperti locali altamente professionali visitano e valutano le strutture. Solo una su dieci mediamente è stimata adatta per essere inclusa nel sito web o nelle guide cartacee. Le guide cartacee 2019 includono 190 alberghi in Europa, divisi fra 16 paesi europei; 106 strutture fra America e Caraibi. I suggerimenti continuano sul sito con una lista più ampia ma sempre caratterizzata da indirizzi speciali per i viaggiatori indipendenti più esperti ed esigenti, completata da preziosi suggerimenti su novità e tendenze. Il sito web Condé Nast Johansens è organizzato come un vero e proprio magazine: oltre alla ripartizione geografica (Destinations) di Hotels, Spas e Venues, è consultabile usando i filtri in base alle caratteristiche cercate di alberghi, Spa e location in tutto il mondo, o seguendo le aree tematiche della sezione Inspirations. Offerte speciali di mese in mese si avvicendano per i lettori delle guide Condé Nast Johansens.

Analizzando il profilo del lettore della Guida Conde Nast Johansens emerge un viaggiatore consapevole, informato, dai gusti ben definiti. Sono per il 63% donne, con un alto grado di digitalizzazione. La maggioranza (53%) dichiara di affidarsi al sito di Condé Nast Johansens quando deve fare una prenotazione. I lettori di Condé Nast Johansens sono frequent travelers che fanno sette viaggi all’estero ogni anno per vacanze lunghe o brevi, o week end. I premi Condé Nast Johansens Awards for Excellence, conferiti annualmente, sono diventati un appuntamento irrinunciabile nell’industria dell’ospitalità e celebrano i migliori alberghi in UK, Irlanda e tutta Europa. I premi assegnati da Champagne Taittinger onorano invece le migliori Wine List. In seguito all’aumento di importanza delle Spa sia nel sito che nelle guide, il premio Luxury Spa Award è stato lanciato da un paio di edizioni.

“Un’impostazione editoriale che noi apprezziamo e con cui ci piace collaborare -spiega a Nove da Firenze Isidoro Di Franco, general manager di Castelfalfi, il resort di Montaione- per sviluppare un mercato, quello del turismo top che è in continua espansione in tutto il mondo”. Non vi da fastidio la concorrenza delle dimore storiche e nobiliari, offerte in maniera crescente negli ultimi anni, soprattutto on line, in alternativa alle strutture alberghiere? “L’offerta per affitti breve delle residenze di pregio è sempre esistita e non è esclusiva del nostro paese -risponde Isidoro Di Franco- Non la viviamo come concorrenza ai nostri servizi qualificati. Si tratta di un’offerta alternativa, ma parallela, perché risponde a esigenze diverse per un pubblico che cerca un’esperienza differente. Ripeto: il mercato luxury è in espansione e c’è ampio spazio per chi sappia offrire davvero l’eccellenza che il nostro pubblico cerca e ci riconosce”.

Nicola Novelli