Troppi casi di Covid, 12 Rsa toscane chiuse ai visitatori

La decisione di ARAT (Associazione Residenza Anziani Toscana) che chiede alla Regione di provvedere ad un’ordinanza per rendere effettiva questa azione. Franca Conte, presidente: "Il nostro unico obiettivo è quello di salvaguardare i nostri ospiti, soggetti ad altissimo rischio"


ARAT (Associazione Residenza Anziani Toscana), realtà che racchiude 12 residenze per anziani in tutta la Toscana, chiuderà, preventivamente e a partire da domani, le porte delle proprie strutture ai visitatori esterni. Contestualmente, l’Associazione chiede alla Regione di provvedere ad un’ordinanza per rendere effettiva questa azione.

La decisione arriva dopo gli ultimi casi di Covid-19 in alcune RSA della Toscana ed è volta alla salvaguardia e alla protezione degli ospiti delle strutture, che rappresentano i soggetti più fragili in caso di trasmissione del virus. Con l’aumento della curva dei contagi a livello nazionale questa decisione, che si rende necessaria per evitare possibili rischi per gli anziani, dimostra ancora una volta come le strutture toscane abbiano sempre agito con la volontà di proteggere i propri ospiti, come accaduto durante i mesi iniziali di pandemia quando le RSA toscane riuscirono a gestire la crisi e a contenere fortemente il numero di decessi.

Franca Conte, presidente ARAT, afferma: “La nostra decisione rappresenta un’azione per sensibilizzare le istituzioni ed impossibile da procrastinare in assenza di un’ordinanza della Regione. Il nostro unico obiettivo è quello di salvaguardare i nostri ospiti, soggetti ad altissimo rischio, ed evitare che si torni ad un periodo di terrore verso le residenze per anziani”. 

Redazione Nove da Firenze