Draghi: “Tribunale di Firenze, all'ingresso nessun controllo anti-Covid”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia in Palazzo Vecchio: “Riteniamo opportuno che in entrata siano sanificate le mani e misurata la temperatura”


Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Palazzo Vecchio, Alessandro Draghi, solleva una questione riguardo al Tribunale di Firenze, a Novoli. “Ogni giorno feriale - spiega Draghi con un comunicato ufficiale sulla rete del Comune di Firenze - in tribunale entrano ed escono migliaia di persone: impiegati, forze dell'ordine, magistrati, avvocati e cittadini. In precedenza sono state anche annullate e rimandate delle udienze a causa di alcuni contagi; tuttavia come se nulla fosse all'ingresso si continua a passare senza essere minimamente controllati. Infatti chi frequenta il palazzo di giustizia sa che a essere controllato è solo il contenuto di borse, valigie e degli oggetti che si indossano, mai la temperatura corporea.

Ritengo necessario che sia implementato il servizio di portierato, fornendo loro il gel per l'igienizzazione delle mani, che solo saltuariamente è presente, e che siano disponibili dei termoscanner per il controllo della temperatura corporea.

La Toscana ahimé è entrata in zona rossa, anche il tribunale dovrà adeguarsi. È utile che si controlli un luogo dove transitano migliaia di utenti al giorno e che dia il buon esempio; molti negozi, attività ed esercizi commerciali si sono adeguati a ferrei protocolli eppure sono stati chiusi lo stesso”, conclude Draghi.

Redazione Nove da Firenze