Treni di superficie: patto tra Regione e Palazzo Vecchio

Nato un gruppo di lavoro tecnico con Rfi per il progetto della metropolitana di superficie. Scopo, aumentare le cadenze dei convogli e migliorare la rete ferroviaria. Prima fase a partire dal 2022


(DIRE) Firenze, 13 mag. - Sul 'metro-treno' Comune di Firenze, Regione Toscana e Rfi, fanno sul serio. Tanto da dar vita ad un gruppo di lavoro tecnico a tre "per realizzare il progetto per la metropolitana di superficie". Lo rivela il sindaco di Firenze Dario Nardella con a fianco l'assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, nel corso della riunione convocata in Città metropolitana per analizzare i dati del Piano urbano della mobilità sostenibile. Dopo gli annunci dei giorni scorsi, in sostanza, parte un iter 'nobilitato' dalla presenza di Rfi, ragiona il primo cittadino. Il piano sarà strutturato su due fasi, spiega subito dopo Ceccarelli. Una prima legata all'upgrade tecnologico del nodo fiorentino, a cui sta già lavorando Rfi, ma anche "a interventi di miglioramento della rete, come l'aumento dei binari tra Rifredi e Statuto". La seconda basata sulla realizzazione del tunnel e della stazione Foster: "A quel punto, con più spazi in superficie per i treni dei pendolari, ma anche con l'entrata in funzione della fermata Guidoni" e della fermata Circondaria su cui è in corso un approfondimento, "potremo aumentare le cadenze dei convogli. A regime un treno ogni dieci minuti", per convogli "sempre più integrati con le tramvie nella fascia metropolitana e urbana". Così "daremo una risposta immediata e quotidiana a 10.000 persone". Un bacino di pendolari in più "facile da intercettare", aggiunge Nardella.

Ceccarelli, infine, dà anche delle tempistiche: la prima fase sarà messa in pista tra il 2022 e il 2023, "perché a quel punto Rfi avrà concluso i lavori sul fronte tecnologico e avrà ultimato gli interventi sull'infrastruttura. Già così potremo implementare i servizi, soprattutto nelle linee che vanno verso Prato, Pistoia e Lucca". Il progetto quindi entrerà a regime nel 2025. Alla data però è legata un'incognita: la ripresa dei lavori sulla Foster e il sottoattraversamento. (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze