Trasporto pubblico regionale: gara in attesa, tra Corte di Giustizia e Consiglio di Stato

​Sono passati 10 anni dalla legge regionale che indicava la gara e cinque dalla presentazione delle offerte


Le aziende di trasporto pubblico locale associate a Confservizi Cispel Toscana, chiedono alla Regione Toscana di non procedere all’assegnazione della gara regionale sul trasporto su gomma all’indomani della pronuncia della Corte di Giustizia, prevista per domani, ma di attendere la sentenza conclusiva del Consiglio di Stato. Una richiesta avanzata anche dallo stesso Consiglio Regionale in un recente ordine del giorno approvato all’unanimità, che ricorda come sia il Consiglio di Stato il soggetto deputato a risolvere la controversia in corso in merito alla gara e non certo la Corte di Giustizia, a cui il Consiglio di Stato si è rivolto per chiarimenti su alcuni aspetti del contenzioso.

Come è noto, il Consiglio di Stato ha sottoposto alla Corte di Giustizia solo alcuni dei motivi di ricorso di Mobit, mentre per altri otto è chiamata lei stessa a decidere.

"Non si comprende il motivo di una decisione affrettata della Giunta, che potrebbe benissimo attendere il naturale iter formale del ricorso con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato. Nessuna delle argomentazioni tecniche avanzate dalla Regione per procedere prima possibile ha fondamento, come ha spiegato nel dettaglio Mobit.
Sono passati 10 anni dalla legge regionale che indicava la gara e cinque dalla presentazione delle offerte. Un tempo lunghissimo che ha lasciato in sospeso la più grande gara europea dei trasporti pubblici e che non può essere aggiudicata con una forzatura. Basta aspettare poche settimane"
commentano da Confservizi Cispel.

Confcooperative Toscana in merito alla questione sulla gara per il trasporto pubblico locale commenta:  La pronuncia della Corte di Giustizia – spiega la Presidente Claudia Fiaschi – rappresenta solo uno dei molteplici ed autonomi motivi di ricorso invocati dalle aziende Toscane riunite in Mobit, su cui si attendono ancora le risposte del Consiglio di Stato in pendenza di Giudizio. Il Trasporto Pubblico Locale – prosegue Fiaschi – è un servizio essenziale per tutti i cittadini toscani e come tale non deve essere sottoposto a incertezze che ne possano compromettere potenzialità e continuità degli investimenti che le aziende toscane hanno intrapreso da lungo tempo. Qualche mese di attesa per sapere con certezza chi abbia ragione e debba gestire il servizio TPL della Toscana per i prossimi 11 anni – conclude la Presidente di Confcooperative Toscana – è l’auspicio peraltro contenuto anche nella recente mozione approvata dal Consiglio Regionale della Toscana senza voti contrari, che ha invitato la Giunta ad attendere la pronuncia del giudice amministrativo per l’aggiudicazione della gara”

Redazione Nove da Firenze