Trasporto bloccato a Firenze: guidano senza saper parcheggiare, servono i vigilini

Torna d'attualità un grosso tormentone urbano


 Non sono capaci di parcheggiare e spesso si giustificano per l'assenza di spazi riservati alla sosta, come se la priorità dell'interesse collettivo fosse il trasporto privato e quasi che trovare posto vicino alla meta del viaggio fosse un diritto.
Questo comportamento genera il caos sociale sulle strade urbane, non solo al mattino davanti ai locali pubblici o alle scuole, ma anche nei giorni festivi un po' dove capita.
La domenica appena trascorsa ha visto due linee trasversali del trasporto urbano essere messe in seria difficoltà da un automobilista indisciplinato. Ieri la gogna sul posto, oggi le accuse mediatiche attraverso i social, il tutto condito dalla rinnovata richiesta di agenti ad ogni angolo e multe salatissime

La riflessione, caricata da picchi di rabbia, porta ad una insospettabile soluzione: servono i vigilini. Gli odiati ausiliari del traffico, la cui scomparsa fu accolta con una generale ovazione, sono indispensabili.

Gianluca Mannucci, Coordinatore FIT-CISL Firenze commenta "La figura dell'Ausiliario del Traffico, in caso di blocchi per auto in sosta, permetterebbe interventi veloci e mirati per il ripristino del servizio Ataf, con ripercussioni limitate sull'incolpevole utenza in attesa alle fermate. La mancanza di una corsa, i blocchi, i ritardi sopra un certo tempo, scatenano la rabbia dell'utenza verso i conducenti... e sono tra le prime due cause di aggressione al personale viaggiante (l'altra causa è l'evasione dei titoli di viaggio). Questo aspetto della sicurezza va valutato attentamente e pertanto gli ausiliari del traffico, a maggior ragione, garantirebbero un maggiore presidio del territorio non alternativo alla Polizia Municipale ma in stretta collaborazione. Liberando capolinea, fermate e strade dai veicoli in divieto, oltre alla sicurezza, ne gioverebbero conseguentemente anche il decoro cittadino e l'ordine".

Massimo Milli RSU Faisa-Cisal Firenze aggiunge: "Non sono più tollerabili episodi come questo e come in tutte quelle occasioni che, a causa dei soliti furbetti di turno, si fermi (anche parzialmente) l'esercizio di un'Azienda di Trasporto Pubblico, penalizzando l'Utenza ed esponendo gli stessi Conducenti di linea a fattori di stress e spesso anche a "facili" occasioni di aggressioni verbali e/o fisiche". 

La lotta alla sosta selvaggia sul territorio fiorentino, a quanto pare ricco di automobilisti incapaci di parcheggiare considerando anche l'esistenza del resto del genere umano, è passata nel corso degli anni attraverso ipotesi alternative dai presidi fissi sugli svincoli più delicati, alla presenza dei vigilini a bordo del mezzo pubblico, compresa la contravvenzione elevata direttamente dal personale addetto alle verifiche sui titoli di viaggio.

A quanto pare nulla è servito e nulla servirebbe quanto una squadra di moralizzatori in pettorina dedicati a stangare pesantemente i cittadini possessori di una patente ma non del senso civico. 
 

Redazione Nove da Firenze