Tramvia, la rabbia dei cittadini espropriati ed ingabbiati

Sparito il giardino condominiale nella burella maledetta


"Il rispetto è mancato negli espropri soprattutto al civico 70 in via di Novoli. Non tanto per il progetto che ha cancellato il giardino condominiale di fronte all’ingresso ma per il modo in cui l’esproprio è stato fatto" esclama Silvia Noferi, consigliera del Movimento 5 Stelle.

"Da un giorno all’altro, senza preavviso i proprietari sono tornati a casa e non hanno trovato più gli ulivi ma una buca. In compenso nel giro di qualche giorno hanno visto costruire un muro davanti al portone. Muro che sarà sormontato da una rete metallica fino a raggiungere un metro e settanta di altezza complessiva come ha comunicato l’Assessore Giorgetti ieri in consiglio comunale rispondendo ad una nostra interrogazione. La distanza della barriera dal portone di ingresso sarà di soli 120 centimetri ed ostruirà, quantomeno renderà molto difficoltoso, il passaggio in caso di traslochi, di lettighe di ambulanze ed altre cose ingombranti".

Noferi accusa: "Il bene comune è sempre difficile da accettare per un proprietario che si vede privato di un diritto di proprietà è ovvio, ma proprio per questo sarebbero necessarie procedure più rispettose. Alcuni condomini non hanno neanche ricevuto l’indennizzo né avevano visto il progetto, altri dicono che il progetto originario che hanno firmato era diverso. Sono stata chiamata dai condomini a verificare la situazione, dopo che uno di loro si era fatto male passando su una passerella di legno mal messa per arrivare a casa ed ho potuto verificare di persona che si tratta per la maggioranza di anziani e persone che hanno lavorato una vita per farsi una casa e speravano di vivere tranquilli la loro vecchiaia".

"Si s
ono fidati di promesse fatte dagli ingegneri: “Firmate, tanto faremo in modo di prendervi anche meno terreno di quanto è nel progetto” a cui probabilmente non è stato spiegato bene che avrebbero avuto un muro a 120 cm dal portone di casa! L’Assessore dice che la pianta del progetto è stata esposta all’Albo Pretorio nel 2009 e non è obbligatorio che venga allegata ai documenti di esproprio. Ne deriva che i proprietari hanno firmato senza vedere il progetto ma per l’Amministrazione il responsabile dei fraintendimenti e delle delusioni dei condomini che si sono visti diminuire il valore degli immobili di un 30% è soltanto l’amministratore di condominio che avrebbe dovuto informare meglio i proprietari. Siamo allo scaricabarile" conclude Noferi.

Redazione Nove da Firenze