Tramvia, Capolinea Linea 2: c'è un piano di recupero, ma l'asfalto è fotogenico

La polemica viaggia a suon di immagini


 Sono in corso dei lavori sulla pavimentazione in piazza dell’Unità Italiana nel cantiere collegato alla realizzazione del Capolinea della Linea 2 della Tramvia.
La piazza non risulta tra le più frequentate di Firenze, nonostante sulla stessa affaccino Hotel stellati ed edifici della Regione Toscana, è nota soprattutto per le celebrazioni istituzionali.
In programma c'è un progetto di riqualificazione urbana del valore di quasi un milione di Euro, ma rischia di restare soffocato dalle foto del catrame.
L'asfalto, che sarebbe funzionale al breve periodo, nasconde 900mila euro di nuove pietre, alberi e panchine in attesa di poter completare quello che sarà un Capolinea di grande impatto turistico, visto che accompagnerà il flusso dei viaggiatori dall'Aeroporto Amerigo Vespucci al cuore storico di Firenze.

Le immagini dell'asfalto però, che ricopre pietre e sanpietrini sono subito circolate sui Social Network accompagnate da commenti critici e polemiche sul centro storico degradato.
L'assessore Stefano Giorgetti ha tentato l'opera di contenimento "Per evitare polemiche preciso che si tratta, come più volte annunciato, di interventi temporanei necessari con la messa in esercizio della Linea 2" ma la condivisione del catrame è stata più veloce. 

"Gli uffici comunali - ha spiegato Giorgetti - stanno sviluppando un progetto di riqualificazione urbana dell’intera area che prevede, oltre al completo rifacimento della pavimentazione, anche alberature, aiuole e panchine. I fondi sono stati stanziati e ammontano a circa 900.000 euro. Sul progetto è iniziato un confronto con tutti i soggetti interessati e coinvolgerà anche la Sovrintendenza in modo da ottenere una soluzione qualificante e condivisa. La previsione del completamento della fase progettuale è stimata in 4-5 mesi".
Una fase progettuale a 4-5 mesi può apparire una eternità, specialmente in vista di un appuntamento elettorale in primavera. Sarebbe stato meglio divulgare dei rendering in contemporanea all'arrivo del bitume? 

 L'asfalto si vede, le aiuole vanno immaginate. Uno sforzo non di poco conto nell'era delle echo chamber.

Antonio Lenoci