Toscana2020: Matteo Salvini strattonato a Pontassieve

Enrico Rossi: «Esprimo la mia vicinanza». Cirielli (FdI): “Lamorgese si dimetta, Conte garantisca elezioni democratiche”. Il Commissario regionale FI sen. Massimo Mallegni: «Il pranzo ce lo faremo insieme il 22 per parlare delle nostre prime delibere». Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi): “E si definiscono democratici”. Stella (FI): "Certa sinistra alimenta clima d'odio". Torselli: "Scusaci Matteo tutti i fiorentini non sono così". Cellai (FI): “Solidale con lui e i sostenitori. E visto che lo boicottano, lo invito al mio ristorante”.


FOTOGRAFIE — Firenze, 9 settembre 2020- Oggi a Pontassieve Matteo Salvini è stato aggredito da una giovane originaria del Congo, che prima lo ha strattonato e poi gli ha strappato la camicia e la catenina che aveva al collo. In precedenza alcuni amministratori avevano pubblicamente dichiarato di non voler accogliere nel “loro” territorio il leader del Centrodestra. Esplicite le parole del Sindaco di Pontassieve che su Facebook: “in poche parole Pontassieve è accogliente, ma qui Matteo Salvini, almeno per noi, non è un ospite gradito; #PontassievenonsiLega”.

"Tutto bene, tranquilli. Nessun problema fisico". Sono le parole del leader della Lega Matteo Salvini dopo l'aggressione.

Consiglieri della Lega in Palazzo Vecchio Federico Bussolin, Antonio Montelatici, Andrea Asciuti, Michela Monaco, Luca Tani ed Emanuele Cocollini presenteranno una mozione urgente per chiedere che l’intero Consiglio comunale condanni fermamente l’episodio.

«Esprimo la mia vicinanza democratica al senatore Salvini per l’episodio di aggressione che ha dovuto subire a Pontassieve. L’esercizio della libertà nel nostro Paese è stato conquistato con la lotta di Liberazione e la Resistenza a cui hanno partecipato migliaia di quelli che Salvini definisce rossi, addirittura qualificandoli come fascisti. Non condivido pressoché nessuna delle idee di Salvini ma sono davvero pronto a battermi perché possa esprimerle. A lui ricordo invece che se avessero vinto i fascisti tutta l’Europa si sarebbe trasformata in un immenso campo di concentramento e che diversamente da quello che racconta in giro fascismo e antifascismo non sono cose del passato» Lo dichiara Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

“Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese non è più in grado di assicurare un clima democratico in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Deve dimettersi subito”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera dei Deputati e presidente della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “I comizi e le iniziative di Salvini e della Lega, ma sempre più spesso anche quelli organizzati da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, si svolgono in un clima di odio, intimidazione e minacce, che viene incredibilmente anche fomentato da politici e giornalisti filogovernativi. Ciò che è accaduto oggi a Pontassieve (Firenze) contro Salvini (al quale va la mia solidarietà) - aggiunge Cirielli - è l’ennesimo ed inaccettabile episodio di violenza messo in atto contro un leader dell’opposizione. È evidente che le Forze di Polizia hanno le mani legate dal ministro Lamorgese, che ha perso completamente il controllo della situazione e dunque deve dimettersi. Siamo fiduciosi che il Premier Conte saprà intervenire con autorevolezza per far riaffermare la democrazia nella nostra Nazione, garantendo lo svolgimento di elezioni libere e democratiche” conclude Cirielli.

«I toscani sono gente accogliente e civile che da 50 anni sopporta la cavezza di comunisti e loro evoluzioni fino agli attuali Pd e Iv. Dimostreranno la loro tolleranza facendoci governare dal prossimo 22 settembre. Anzi, nel condannare senza se e senza ma la becera aggressione al leader della Lega Matteo Salvini e le minacce che hanno portato un ristoratore a dover annullare un pranzo già fissato e saldato, invito io Matteo e Susanna a pranzo il 22 settembre. Segnate in agenda così ragioniamo sulle nostre prime delibere da giunta regionale»: così il Commissario regionale toscano di Forza Italia senatore Massimo Mallegni esprime la sua solidarietà.

E si definiscono democratici......L’aggressione avvenuta a Pontassieve ai danni del leader della Lega Salvini si commenta da sola. Non bastavano le Sardine come movimento creato ad arte contro i consensi che la Lega ed il Centrodestra raccolgono nelle piazze, adesso si è passati all’aggressione fisica perché non sanno più come placare il dissenso che da più parti della Toscana si leva con il potere “rosso”. Più forti del clima d’odio che hanno coltivato –denuncia il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Sembra che la donna che ha aggredito Salvini fosse in stato di alterazione psico-fisica, lo erano allora anche tutti coloro che hanno minacciato via web i titolari del ristorante di Pontassieve impedendo il pranzo elettorale di oggi di Salvini? Una situazione gravissima ma non inedita e che fa vergognare la democratica Toscana, predicano di coltivare le libertà e le differenze ma in realtà combattono con la violenza social, verbale e anche fisica chi non la pensa come loro”.

"L'aggressione al leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Pontassieve, è un gesto gravissimo. Purtroppo c'è poco da stupirsi, una certa sinistra alimenta un clima continuo di odio e di intolleranza verso i partiti del centrodestra, e le conseguenze non possono che essere queste. Al segretario della Lega va la nostra incondizionata solidarietà". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, capolista di Forza Italia alle elezioni regionali nel collegio Firenze 1.

"Questa aggressione è il frutto del clima di intolleranza e di odio che la sinistra continua ad alimentare nei confronti dell'avversario politico- dichiara Elisa Tozzi capolista Lega per Firenze 2 alle regionali in Toscana- episodio ancor più grave perché preceduto da un post criminoso del sindaco di Pontassieve nel quale veniva esplicitamente ribadito che Salvini non era un ospite gradito a Pontassieve. Da un primo cittadino queste sono parole inaccettabili. Subito dopo l'aggressione, così come impone il suo ruolo, avrebbe dovuto scendere dal palazzo e porgere le sue scuse immediatamente, invece è rimasta ben chiusa nelle sue stanze"- prosegue Elisa Tozzi che così conclude- Tutta la nostra solidarietà al nostro leader Matteo Salvini".

“L’aggressione subita a Pontassieve è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo. Il clima che si respira è tremendo: un politico nazionale non può fare pranzi, non può incontrare i suoi sostenitori altrimenti sciami di cretini si riversano contro il locale che lo ospita o addirittura lo aggrediscono” dichiara Jacopo Cellai, candidato di Forza Italia nel collegio di Firenze 1. “Esprimo al leader della Lega e ai suoi sostenitori la mia piena solidarietà per quanto accaduto. La violenza contro Salvini e contro gli esponenti del Centrodestra – rimarca – sta raggiungendo in tutta la Toscana vette inusitate e non più tollerabili e non mancano, come nel caso del sindaco di Pontassieve, esponenti politici che, in filigrana, in controluce, provano a legittimare l'odio verso Salvini. Odio che per talune forze che si ritrovano a sostenere Giani è diventato come un manifesto di azione politica. Sapete una cosa? Se nessuno accoglie a pranzo Salvini, lo invito io nel mio locale, con estremo piacere” conclude Cellai.

"Esprimo piena solidarietà al leader della Lega Matteo Salvini ma ciò che più fa male è che in Toscana perdura ancora questo clima ostile, che prende di mira le persone prima delle idee- commenta Sandra Bianchini candidata con Fdi nel collegio di Firenze 1- un clima fortemente antidemocratico che una certa sinistra alimenta continuamente e vigliaccamente per poi tacciare gli avversari di odiatori fascisti. Nessuno ha mai impedito a un leader di centrosinistra di fare un comizio o un incontro elettorale- precisa Bianchini - e nessuno del centrodestra ha mai lontanamente pensato di attaccare un'azienda o un imprenditore perché ospitava Giani o uno dei suoi. Purtroppo non possiamo dire il contrario: in un mese sono almeno 4 le aziende che sono state minacciate perché avevano osato ospitare o anche solo venire in contatto con candidati di centrodestra. E' vergognoso! La democrazia prima di pretendere di insegnarla ad altri va imparata e applicata ogni giorno. Scriversela solo nel simbolo non vale".

"Esprimo profonda solidarietà al leader della Lega, il senatore Matteo Salvini, che oggi è stato aggredito a Pontassieve mentre stava facendo campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Scusaci Matteo se tutte le volte che vieni a Firenze succede questo, ti assicuro che tutti i fiorentini non sono così". E' il commento di Francesco Torselli, capolista di Fratelli d'Italia a Firenze per il Consiglio Regionale, dopo aver appreso di quanto avvenuto questa mattina a Pontassieve. "Ecco qual è la vera faccia della sinistra, in Toscana e non è permesso far parlare un politico della formazione di centro-destra. Tutto ciò è ancora più grave se si considera il fatto che ben due ristoranti sono stati minacciati (uno a Bagno a Ripoli e l'altro ad Arezzo) perché ospitavano un incontro elettorale con il senatore. Esponenti della sinistra radicale hanno avviato una campagna denigratoria nei confronti di questi ristoratori, episodio gravissimo se si considera che questi imprenditori stanno pagando più di altri questa crisi economica. Per la prima volta la Regione Toscana è contendibile tra destra e sinistra ed è emerso un clima d'odio senza precedenti nei confronti del centro-destra".

"Solidarietà a Matteo Salvini dopo la vile aggressione subita oggi a Pontassieve e menomale che non hanno fatto male al nostro Segretario Federale, uomo e politico coraggioso. Quello che è accaduto è veramente una vergogna ma la forza delle nostre idee vincerà!" grida Marco Cordone, Consigliere Nazionale ANCI/Lega Salvini Premier.

Redazione Nove da Firenze