Toscana, la preferenza per le Marche vale al Sunday Times un soggiorno esplorativo

Federalberghi Firenze: ​“Pronti a ospitare i giornalisti del Sunday Times, a nostre spese”


Dalle pagine del Sunday Times i colleghi affascinati dalle Marche hanno invitato i potenziali turisti inglesi a cercare destinazioni alternative usando però quel "Forget Tuscany" che non è sembrato molto 'english style' all'assessore regionale Stefano Ciuoffo che ha voluto replicare omaggiando le bellezze marchigiane ma sottolineando le bellezze di una Toscana che non è solo nelle grandi città e dentro i principali musei, ma si respira ovunque, tra quegli scorci caratteristici a volte nascosti in piccoli borghi che neppure i toscani stessi conoscono benissimo.

Intanto però la critica è andata a segno. Il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi si è infatti dichiarato pronto  ad "ospitare i giornalisti del Sunday Times, a nostre spese”.

Qualche polemica nel settore, quell'articolo, l'ha creata, soprattutto perché si è parlato di over tourism e di gestione dei flussi che sarebbero la piaga contemporanea e la reale giustificazione al titolo del Sunday Times che invita ad evitare la concentrazione attorno ai soliti monumenti.

 Bechi ha spiegato "Il problema del sovraffollamento delle città d’arte, e non solo di Firenze, non è certo nuovo. Da tempo abbiamo fatto presente che la sola strada praticabile è quella di incentivare in qualche modo la permanenza, cioè chi in città soggiorna, rispetto al mordi e fuggi dei “crocieristi” che non consumano altro che il suolo e si portano a casa ben poco del fascino della città. Dobbiamo insomma privilegiare la città da vivere e scoprire rispetto a quella formato cartolina, da selfie. Ora il Sunday Times esce con un servizio in cui incoraggia i turisti a spingersi verso località meno gettonate. Ma è chiaro per questo che Firenze resta una prima scelta e vogliamo pensare che non si tratti di un dirottamento, come dimostrano il legame forte esistente da tempo tra la nostra città e i viaggiatori d’oltre Manica e il gradimento che anche oggi viene espresso. Turisti che però sono spinti fin qui alla ricerca di un fascino che Firenze rischia di perdere se non mantiene la propria identità. Dobbiamo parlare di smart city, di nuove strutture da realizzare come il visitor center. Sicuramente restiamo però del parere che non si possa chiudere la città con i tornelli”.

Per evitare il sovraffollamento però - ecco la risposta delle categorie economiche locali - non occorre abbandonare il territorio regionale, basta scegliere una base più defilata e predisporre un itinerario su percorsi inesplorati, ma ugualmente affascinanti.

Il presidente di Federalberghi conclude “Quello che vorrei proporre ai signori del Sunday Times, che si sono mostrati così critici su Firenze, è venire a farsi un giro per scoprire gli aspetti meno noti di questa città e di grande fascino. Le ville e i giardini nascosti, i palazzi, le chiede disseminate lungo ogni strada, persino alberghi che hanno una lunga storia alle spalle tuttora rappresentata. Siamo pronti a ospitarli a nostre spese e anche a farci recensire, convinti della qualità del nostro sistema di accoglienza”.

Redazione Nove da Firenze