Toscana: crescono i prezzi delle case: 0,7% nel mese di novembre

A livello nazionale, il 16,8% degli acquisti è stato concluso da investitori


L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato un campione di compravendite effettuate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre del 2020. L’analisi si focalizza sul motivo dell’acquisto delle abitazioni ed interessa tre diverse realtà territoriali: Firenze città, Firenze provincia (escluso il capoluogo) e l’intera regione Toscana.

A Firenze città si evidenzia che il 30,4% delle compravendite riguarda l’investimento,mentre il 69,6% riguarda l’acquisto dell’abitazione principale. Nel primo semestre del 2019, la percentuale di compravendite per investimento era inferiore e si attestava al 22,3%.

La percentuale di acquisti per investimento è inferiore in provincia di Firenze (escluso il capoluogo), dove il 12,3% delle transazioni ha questa finalità, mentre l’87,7% degli acquisti riguarda l’abitazione principale.

Infine, analizzando l’intera regione Toscana, si evince che la percentuale di acquisti per investimento si attesta al 18,1%, lo 0,5% riguarda la casa vacanza mentre l’81,4% si concentra sull’abitazione principale. Nel primo semestre del 2019 la percentuale di acquisti per investimento era leggermente superiore e si attestava al 18,8%.

Il mercato residenziale toscano è rimasto attivo durante lockdown di novembre, segnando una crescita dei valori dello 0,7% rispetto a ottobre, a una media 2.230 euro al metro quadro. Prezzi invariati rispetto 12 mesi fa, secondo l’Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia.

I mercati provinciali toscani

La tendenza positiva interessa 5 province toscane su 10. Firenze fa segnare la performance migliore con un aumento dei valori pari all’1,6%, seguita da Arezzo e Lucca (entrambe 1,3%), Grosseto (1%) e Livorno (0,1%). Stabile Prato ai valori di ottobre, svalutazioni nelle altre province dallo 0,5% di Siena, all’1,5% di Pistoia passando per Massa-Carrara (-0,6%), Pisa (-1,3%).

Osservando i prezzi, provincia più cara si conferma Firenze (2.798 euro/m2), seguita da Lucca (2.561 euro/m2) e Grosseto (2.422 euro/m2). Valori sotto la media per le restanti province, dai 2.175 euro al metro quadro di Livorno, fino 1.357 euro di Pistoia, la provincia più economica.

L’andamento dei capoluoghi

Livorno (0,6%), Firenze e Lucca (entrambe dello 0,4%) sono gli unici comuni capoluogo a segnare aumenti. Ribassi in tutti gli altri comuni con variazioni in tutti i casi inferiori all’un per cento che vanno dal -0,1% di Grosseto, al -0,9% di Massa.

I prezzi confermano Firenze (3.952 euro/m2) regina del mattone toscano, seguita da Siena (2.973 euro/m2), Massa (2.619 euro/m2) e Pisa (2.402 euro/m2). La piazza più economica è Pistoia con i suoi 1.497 euro di media, dietro ad Arezzo (1.556 euro/m2) e a Livorno (1.900 euro/m2).

Redazione Nove da Firenze