Tentato furto a Novoli: arrestato albanese con precedenti

Il rumore ha messo in allerta un condomino che ha dato l’allarme al 113: in manette 38enne ricercato per scontare una pena definitiva


La Polizia ha arrestato un albanese di 38 anni - già noto alle forze dell'ordine e ricercato per scontare una pena definitiva - con l’accusa di tentato furto in un appartamento in via Morosi a Novoli. In particolare, intorno alle 5.20, un condomino ha segnalato al 113 di essere stato svegliato da forti rumori provenienti dal palazzo e al contempo di vedere dallo spioncino della porta un uomo che stava salendo le scale con una torcia. La Sala Operativa della Questura di Firenze ha subito inviato le volanti.

Nel frattempo in un appartamento dello stabile sono state accese le luci del vano scale mettendo in fuga il malintenzionato. 

Appena sono arrivati sul posto gli agenti hanno constatato che qualcuno aveva completamente smontato un infisso che dalle scale affaccia sul terrazzino di un’abitazione, la cui caduta a terra aveva generato il forte rumore sentito dal testimone.

Successivamente un’altra pattuglia ha incrociato tra via Baracca e via Tagliaferri un uomo corrispondente alle descrizioni fornite al 113. Alla vista degli agenti quest’ultimo ha cominciato a correre perdendo durante la fuga due grossi cacciavite. Dopo un breve inseguimento il sospetto è stato bloccato, ma non prima di essersi disfatto di un altro cacciavite e di una torcia.

L’uomo, riconosciuto anche dal testimone, è finito in manette. Su di lui pendevano anche due ordini di carcerazione emessi dal Tribunale di Firenze, rispettivamente uno di 1 anno e l’altro di 8 mesi; il primo, in particolare, proprio per reati di analoga natura.

ALTRE OPERAZIONI DELLA POLIZIA DI FIRENZE

Ieri pomeriggio, con l’accusa di furto pluriaggravato, la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini albanesi di 21 e 23 anni sorpresi a borseggiare un 92enne sulla tramvia alla fermata di via Alamanni.

Già da tempo gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rifredi, diretto dal Vice Questore Sandro Nencioni, stavano monitorando il fenomeno dei furti sulla tramvia, soprattutto in danno di persone anziane.

Ieri pomeriggio intorno alle 16.00 i poliziotti si sono appostati proprio in via Alamanni dove hanno cominciato a seguire tutti gli spostamenti dei due, già noti in quanto denunciati in passato proprio per una serie di furti con destrezza.

I sospetti sono saliti sulla tramvia e sono scesi alla fermata “Porta a Prato” dove hanno avvistato quella che di lì a poco sarebbe diventata la loro vittima: un ultranovantenne.

Appena l’anziano è salito sul convoglio in direzione del centro cittadino, gli arrestati lo hanno seguito.

Arrivati alla fermata di via Alamanni, sono entrati in azione: quando si sono aperte le porte all’uscita del mezzo, il 21enne ha allungato la mano infilandola nella tasca posteriore dei pantaloni della vittima, ha sfilato abilmente il portafoglio e ha passato il bottino al complice.

Gli agenti, fino ad allora mimetizzati tra le persone alla fermata, hanno subito bloccato i borseggiatori che, appena hanno capito di non avere vie di fuga, hanno anche tentato invano di liberarsi della refurtiva gettandola a terra.

La Polizia ha recuperato il portafoglio con all’interno 250 euro in contanti, documenti ed effetti personali, restituendo il tutto al legittimo proprietario che non si era accorto dell’accaduto. I fermati sono invece finiti in manette.

*Ieri mattina, invece, sempre gli agenti del Commissariato di Rifredi hanno sorpreso in piazza Dalmazia un venditore abusivo con un coltello a serramanico addosso ed una borsa piena di strumenti atti allo scasso: tenaglie, chiavi inglesi e cacciaviti.

L’uomo, un cittadino rumeno di 49 anni, oltre che ad essere sanzionato per la vendita abusiva di merce (con una multa da 5000 euro) è stato denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e di strumenti atti allo scasso.

Inoltre, nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo toscano nei confronti di due uomini di 40 e 47 anni.

Entrambi cittadini italiani e senza fissa dimora, sono ritenuti responsabili di essersi introdotti in una struttura pubblica ed aver compiuto una serie di furti di computer portatili e monitor nei padiglioni di un’azienda ospedaliera fiorentina.

Il primo di questi colpi è stato messo a segno il 4 novembre del 2019 con il furto di un monitor dall’azienda ospedaliera; il secondo, la notte tra il 27 e il 28 novembre 2019, quando nella circostanza i ladri si sono impossessati di un pc portatile e di un monitor, quest’ultimo della sala d’attesa di un padiglione; il terzo ed ultimo è avvenuto invece il 4 gennaio 2020 ed ha avuto come oggetto alcuni monitor da computer.

Dopo aver raccolto le denunce, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rifredi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Firenze, si sono subito messi a lavoro passando al setaccio tutte le immagini della videosorveglianza dei padiglioni interessati dai furti.

In detti fotogrammi gli inquirenti hanno riconosciuto chiaramente i due indagati in quanto già noti proprio per i loro numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

L’ordinanza è stata notificata ed eseguita nella giornata di lunedì. Il 40enne era già in carcere a seguito di altro provvedimento; l’altro è stato rintracciato in via della Chiesa mentre era a cena.

Gli investigatori non escludono la presenza sul luogo dei furti di un terzo complice al momento rimasto ignoto e per il quale sono in corso ulteriori indagini.

Redazione Nove da Firenze