Tecnologia e assistenza ad anziani in cronicità: se ne parla il 12 ottobre al Forum della Salute

“Modelli, strumenti ed azioni per la presa in carico integrata delle cronicità”: è stato il tema del convegno toscano CARD che si è svolto venerdì nella sede della Scuola S.Anna di Pisa


Un incontro per fare il punto su quanto e come la tecnologia può modificare e far evolvere l’assistenza a disabili e anziani. Si terrà nell’ambito del Forum della Sostenibilità e Opportunità nel settore della Salute (Firenze, Stazione Leopolda, 10-12 ottobre) l’incontro “L’assistenza agli anziani e alle cronicità: quale supporto dalla tecnologia?” (venerdì 12 ottobre, ore 10.30-13) a cura dei responsabili scientifici Danilo Massai presidente di Opi Firenze Pistoia e Andrea Vannucci direttore Agenzia regionale di sanità, a cui parteciperà in veste di relatore anche Roberto Romano, consigliere di Opi Firenze-Pistoia con un intervento sulle tecnologie nell’assistenza infermieristica.L’incontro partirà dalla considerazione che le scienze e la tecnologia stanno trasformando il modo di curare le persone e di assistere disabili e anziani, modificando metodi e prassi del sistema sanitario e sociale. Questo fa emergere la necessità di realizzare un coordinamento adeguato fra le scelte delle soluzioni tecnologiche da adottare e i piani assistenziali. In particolare sarà analizzato il ruolo dell’Internet delle cose, l’estensione di Internet che viene applicata agli oggetti e agli ambienti. Grazie all’uso della rete, ad esempio, gli oggetti diventano capaci di raccogliere, elaborare e trasmettere informazioni sul loro utilizzo, assumendo un ruolo attivo nella vita quotidiana delle persone: possono ricordare di prendere un farmaco, aumentare la sicurezza domestica, stimolare la funzione cognitiva, misurare quanta attività fisica viene effettuata. Grazie ai dati raccolti, elaborati, analizzati e registrati, si delinea quindi la possibilità di adottare specifiche strategie d’intervento e di cura, modificare l’evoluzione e le conseguenze delle malattie, fornire facilitazioni per un invecchiamento attivo. L’incontro, moderato da Andrea Belardinelli responsabile di sanità digitale e innovazione della Regione Toscana, si aprirà con l’intervento “Biotecnopsicosociale” di Alessandro Sergi responsabile della struttura di monitoraggio e programmazione delle performance clinico assistenziali dell’ASL Toscana Centro. A seguire, Nicola Palmarini global manager AI for healthy aging IBM research con una riflessione su “La rivoluzione della longevità: come le tecnologie di oggi e di domani possono sfidare l’invecchiamento della popolazione (e cambiare i nostri modelli di vita)”. Seguirà la tavola rotonda che prenderà in esame alcuni esempi pratici di utilizzo delle tecnologie nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Si partirà con “Activage: innovazione e tecnologia per invecchiare in salute” presentato da Stefano Nunziata responsabile del progetto Activage della società Cup2000 SpA, mentre Giuseppe Mincolelli coordinatore della Laurea magistrale in Innovation design all’Università di Ferrara e membro del comitato scientifico del Laboratorio TekneHub parlerà de “Il progetto Habitat”. “Domotica e robotica al servizio dell’anziano: mito, finzione o realtà” è il tema che sarà affrontato da Camilla Prete geriatra e responsabile del SSD RSA Galliera presso il Dipartimento Cure geriatriche, ortogeriatria e riabilitazione degli Ospedali Galliera di Genova. Infine “Progetto @home: innovazione delle cure domiciliari” con Andrea Mantovani direttore del settore Healthcare del network internazionale PwC Advisory ed Ettore Turra direttore del Dipartimento di tecnologie dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento e “Le tecnologie nell’assistenza infermieristica” a cura di Roberto Romano consigliere di Opi Firenze-Pistoia.

Si è svolto venerdì 5 ottobre nella sede della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa il quinto convegno toscano di Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto, organizzato con la Scuola Sant’Anna e patrocinato dall’Azienda USL Toscana nord ovest, da ARS, dalla Società Italiana d’Igiene, dall’Associazione Nazionale Sanità Piccole Isole e da Società Italiana per la Promozione della Salute.Il convegno dal titolo “Dai PDTA alle cure centrate sulla persona: modelli, strumenti ed azioni per la presa in carico integrata delle cronicità” ha ripreso ed amplificato l’importanza dei distretti e dei sistemi sanitari e socio-sanitari nell’individuazione, nella presa in carico, nella gestione ed appropriatezza della cura e dell’assistenza per i pazienti fragili e affetti da patologie croniche, anche alla luce dei mutati scenari legati alle riforme dei vari sistemi sanitari regionali. Da una parte pertanto l’importanza dei percorsi diagnostico terapeutico assistenziali come superamento di logiche di frammentazione dei percorsi, dall’altra l’evoluzione dei piani di assistenza individuali come garanzia di appropriatezza, efficacia ed efficienza. L’evento si è articolato su tre sessioni distinte: nelle prime due, dopo l’apertura del professor Charles Vincent, docente della Oxford University e tra i fondatori dei sistemi di gestione del rischio clinico e della sicurezza dei pazienti, si è trattato dei sistemi sanitari regionali, delle loro evoluzioni e riorganizzazioni, focalizzando l’attenzione su come il distretto sia l’ambito della governance del territorio e del piano nazionale cronicità. In queste sessioni si sono avute le relazioni di alto livello del dottor Trimarchi del centro studi CARD, del dottor Scarcella direttore generale della ATS di Brescia, della dottoressa Pagliacci direttrice della SDS Valli Etrusche, della dottoressa Di Bari direttrice di Distretto in Piemonte e della dottoressa Barsanti del Sant’Anna che ha posto l’attenzione sui sistemi di valutazione. Nella terza sessione si è posta l’attenzione sui percorsi per la cronicità, in particolare sul paziente complesso, sulle buone pratiche, sui percorsi di continuità ospedale-territorio, sulla riconciliazione terapeutica, sulle reti infermieristiche territoriali e sulla telemedicina. Sono stati relatori i dottori Bellandi, Donigaglia e Sensi per la Asl Toscana nord ovest, Bussotti e Pavone per la Asl Toscana Centro e D’amato per la Asl Toscana Sud Est. Il presidente di CARD Toscana Luigi Rossi, nell’esprimere piena soddisfazione per la riuscita scientifica e partecipativa dell’evento, a cui hanno partecipato anche i presidenti delle altre CARD regionali e il presidente di CARD Italia Gennaro Volpe, il quale ha annunciato la scelta della Toscana per il prossimo convegno nazionale di maggio 2019.

Redazione Nove da Firenze