Tagli estivi: abbattimenti in lungarno Colombo in via Manfredo Fanti

Una stagione non buona per abbattere gli alberi, secondo i Comitati per la tutela del verde, bene comune, dei quartieri di Firenze e Italia Nostra. Arianna Xekalos (Capogruppo M5S): “Siamo molto preoccupati per la gestione del verde pubblico, abbattere gli alberi significa surriscaldare ancora di più la nostra città”


Come un anno fa in Viale Corsica, si è colta l’occasione estiva per procedere agli abbattimenti, tre anni dopo i rovinosi eventi del 2015, sul Lungarno.

Causa i cambiamenti climatici, più volti richiamati dall’Assessore Bettini, l’estate è potenzialmente pericolosa per gli eventi estremi di pioggia -intervengono però Leonardo Rombai di Italia Nostra, Lorenzo Orioli del Coordinamento Cittadino Tutela Alberi, Mario Bencivenni del Coordinamento Cittadino Tutela Alberi e Lorenzo Porta del Comitato di Campo di Marte- tagliare alberi in serie sotto i 30-39 gradi di temperatura effettiva di questi giorni, non tiene però presente dell’altro effetto, altrettanto grave, ma meno clamoroso, dell’aumento del caldo insopportabile, a danno della popolazione residente, soprattutto anziana. Si dimentica l’azione microclimatica esercitata dalle alberature, tale da ridurre di 3-4°C la temperatura media lungo le strade. L’assessorato al verde, dopo le molte battaglie dei comitati, è oramai consapevole della insufficienza delle valutazione visuali (VTA) della stabilità e dello stato fitosanitario delle piante arboree, per cui le prove di trazione che sono state introdotte hanno giustificato i tagli sui Lungarni. Per gli abbattimenti in atto a Campo di Marte non sono state fatte prove di trazione, ma visuali e con resistometro. Caro assessore, in virtù della trasparenza amministrativa e della legge sulla partecipazione dei cittadini, avremmo avuto piacere di conoscere preventivamente i risultati di tali prove fisiche, e non - ammesso e non concesso - solo una volta che gli alberi non ci saranno più. Vorremmo inoltre che l'azione dei tecnici non si limitassero agli abbattimenti, cioè a limitarsi a mettere le pezze per fronteggiare situazioni di criticità dovute alle cattive scelte urbanistiche della stessa amministrazione comunale da cui essi dipendono, ma si concentrasse sempre più sulla cura, il mantenimento e il potenziamento delle alberature urbane. Per sua informazione, assessore, anche i cittadini hanno recentemente contribuito al reimpianto degli alberi – 40 a San Salvi, sicuramente a minor costo"

“Ancora una volta l’Amministrazione Comunale aspetta che la maggior parte dei cittadini siano in ferie per abbattere una marea di alberi. L’anno scorso tante sono le persone che per fortuna si sono mobilitate per evitare questi abbattimenti e per decidere insieme, con percorsi partecipati, gli alberi da ripiantare. Quest’anno sarà possibile farlo di nuovo?” commenta Arianna Xekalos, capogruppo del Movimento 5 Stelle “Dalle recenti determine dirigenziali si evince che il PD vuole abbattere altri 88 alberi solo nel Quartiere 2, di cui 14 sono già stati abbattuti. Si va dal Lungarno Colombo, Lungarno Moro, Via Manfredo Fanti, fino a Piazza della Libertà e Lungarno del Tempio. Nel frattempo, grazie a diverse interrogazioni presentate in queste mesi, sappiamo che la stessa sorte toccherà anche ad alcuni alberi del Quartiere 5, di Piazza Giorgini e di Piazza Tanucci.” – continua Xekalos – “Perché l’Amministrazione Comunale continua a preferire gli abbattimenti ad una costante manutenzione ordinaria? Con quali alberi poi si prevede di sostituire quelli abbattuti? Si è tenuto conto delle normative europee e nazionali che tutelano i nidi presenti sugli alberi che si intendono abbattere, individuando i periodi più giusti?” “Con un clima in così forte cambiamento, sempre più caldo e con sempre maggiori allarmi rossi, non è responsabile abbattere tutti questi alberi, soprattutto se consideriamo anche quelli abbattuti l’anno scorso, perché generano ombra e rinfrescano le temperature”.

Redazione Nove da Firenze