Rubrica — L'Amministratore Risponde

Superbonus 110%: ancora troppi dubbi

L’Ordine di Firenze ha messo a disposizione un elenco di circa 90 professionisti per consulenze e progetti. Il presidente Fianchisti: “Iniziativa ottima, ma dopo sette mesi manca ancora chiarezza sui casi specifici”


Firenze, 21 ottobre 2020 - Tanti punti da chiarire, tante pagine da studiare e un elenco, in aggiornamento, di circa 90 ingegneri esperti in materia disponibili a seguire i cittadini e gli amministratori di condominio. L’Ordine degli ingegneri della provincia di Firenze sta affrontando così l’onda di richieste e di consulenze sul super bonus del 110% deciso dal Governo per interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento sismico.

“Le richieste sono tante, come i dubbi ancora aperti e che necessitano di chiarimenti dal Ministero competente e dall’Agenzia delle Entrate - avverte il presidente dell’Ordine, Giancarlo Fianchisti - E’ una misura ottima, ma molto ostica tant’è che , a parte un condominio in tutta Italia, tra l’altro a Prato, non ci risultano sul territorio pratiche aperte”. Il motivo è legato alla difficoltà della materia, ma soprattutto ai casi specifici, ai distinguo e alle eccezioni, che richiedono un’interpretazione più chiara di quella che si legge tra le pieghe delle norme. “Non si può agire con interventi di questa portata avendo dubbi, anche perché chi sbaglia deve restituire i soldi più la multa e l’Agenzia delle Entrate ha 8 anni di tempo per contestare”. Ovviamente i tecnici - in qualità di asseveratori che certificano la correttezza delle pratiche di ristrutturazione - hanno un’assicurazione con un massimale da 500mila euro a pratica, “ma anche su questo abbiamo bisogno di chiarimenti e di certezze. La possibilità di sbagliare è alta, ancora troppi i punti grigi. E’ una macchina troppo complessa per essere messa in moto facilmente come è stato annunciato ad aprile. Ad oggi, dopo 7 mesi, siamo ancora in alto mare e sarebbe un peccato sprecare un’occasione così importante per la mancanza di chiarimenti”

“Chiediamo dunque agli organi competenti di sciogliere tutti i nodi in tempi brevi, anche per permettere alle singole amministrazioni comunali di adeguarsi con le autorizzazioni e snellire il più possibile i tempi - ha continuato Fianchisti - L’iniziativa del Governo è apprezzabile e in grado di far ripartire il mercato edilizio con beneficio per tutti, dall’economia all’ambiente, e per questo è necessario affrettarsi”. Il termine, a meno di proroghe, è fine 2021, con lavori finiti e fatturati. Ultimo avvertimento: “Attenzione alle guide troppo semplificate, che rendono semplice una materia complicata e oggettivamente non alla portata di tutti: la casistica specifica è troppo alta per poter aver un quadro definito e univoco” 

Redazione Nove da Firenze