Stop alle "zone rosse", il Tar accoglie il ricorso Aduc

Erano state istituite per impedire l'accesso in alcune zone della città a chi aveva una denuncia pendente. "Essere denunciati non è un comportamento, è un fatto"


Firenze, 4 giugno 2019. Il Tar della Toscana ha pubblicato oggi l’accoglimento del ricorso promosso da Aduc contro le cosiddette zone rosse della città. Con sentenza breve, ricorda una nota Aduc, "i giudici di via Ricasoli hanno riconosciuto la validità delle ragioni esposte dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser (questi ultimi due consulenti Aduc) per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti di questa ordinanza. Le zone rosse erano quelle che la Prefettura di Firenze, su richiesta anche del Comune di Firenze, aveva istituito per impedire, ai fini della tutela dell’ordine pubblico, transito e accesso in alcune zone della città a coloro che risultavano avere una denuncia pendente". 


Aduc aveva motivato la sua iniziativa a difesa della democrazia e dei diritti di libertà individuali che erano stati lesi da questo provvedimento sostenendo che "essere denunciati non è un comportamento, è un fatto. Un fatto che non dipende dal denunciato e che in uno Stato di diritto deve essere considerato neutro, fino a che non si giunga ad una condanna definitiva (giusto per avere un'idea: anche chi è stato assolto con formula piena è stato denunciato. Anche chi è stato accusato falsamente è stato denunciato)". 

Aduc ricorda che l'ordinanza prefettizia di Firenze è stata lodata dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, come modello da esportare in altre città.

La decisione è esecutiva e i divieti in vigore dovranno essere levati. Nel frattempo, coloro che sono stati lesi nei propri diritti di libertà e circolazione potranno presentare ricorso per richiedere i danni alla prefettura e al Comune di Firenze.

Redazione Nove da Firenze