Stella: 'Un muro bianco su lungarno Acciaiuoli'

Il consigliere regionale FI: "Non bastava il 'cubo nero'? Ripristinare subito le pietre a vista". Fdi: "Colpa di Giani"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 Aprile 2026 15:55
Stella: 'Un muro bianco su lungarno Acciaiuoli'

Firenze, 7 aprile - "Dopo il cubo nero sulla sommità dell'ex teatro comunale, adesso abbiamo il muro bianco sotto le spallette di lungarno Acciaiuoli. Chi ha fatto i lavori, ha pensato bene di coprire con una bella mano di colore le pietre: sembra un battiscopa. Evidentemente a Palazzo Vecchio sono così occupati a mandare i propri funzionari e operatori in giro a controllare Airbnb e fare le multe alle auto, che si sono dimenticati di controllare due opere che hanno rovinato lo skyline di una delle città più belle del mondo, visitata ogni anno da milioni di turisti proprio per la perfezione del suo reticolo urbanistico, i suoi monumenti, i suoi palazzi, le sue chiese e il suo panorama unico". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"All'estero sono esterrefatti - evidenzia Stella -. Già quando venne realizzato il cubo nero in Corso Italia, la notizia fece il giro del mondo su quotidiani e tv in ogni Paese, tanto è l'amore per Firenze. Evidentemente la lezione non è bastata, ed ecco che adesso tocca a un altro luogo simbolo di Firenze, quel tratto di lungarno che dal Ponte Vecchio arriva a Santa Trinita. Un cazzotto in un occhio. Che bisogno c'era di coprire le pietre a vista? Questa città è, palesemente, amministrata da incompetenti e pressappochisti. Chiediamo che le pietre vengano ripristinate immediatamente, e che i responsabili di questo ennesimo scempio paghino per questo errore. E visto che i lavori sono stati finanziati dalla Regione Toscana, chiediamo che il Presidente faccia sentire la sua voce".

“La vicenda dell’innalzamento delle spallette dei Lungarni - aggiunge il capogruppo di Forza Italia in Palazzo vecchio Alberto Locchi - è nata male e sta concludendosi peggio. Già il fatto che sia stato deciso di innalzare le spallette per tutelarsi dal rischio idraulico dato dalle piene dell’Arno, senza però richiedere il parere dell’Autorità di Bacino è assolutamente fuori luogo. Andare a cambiare la conformazione dei Lungarni in luoghi storici come lo è ad esempio il Lungarno alle Grazie senza prendere in considerazione, come si è fatto per decenni, il dragaggio dell’alveo del fiume per renderlo più profondo e quindi più capace di contenere le acque quando invece adesso, in dei punti come sotto al ponte delle Grazie è profondo poco più di un metro, mi pare un rabbercio poco lungimirante.

Seguitando così, fra 20 anni, le spallette arriveranno al primo piano delle case e, a regime normale, la profondità dell’Arno sarà sempre minore! Che dire poi della riva sinistra ed in particolare a valle del Ponte Vecchio dove si parla di installare, a spese dei cittadini, finestre e porte stagne? E arriviamo a questi ultimi giorni in cui si stanno rifinendo e verniciando le nuove spallette, niente più mattoni, niente colori consoni ma un bianco sgargiante che sembra la fiancata di una mega nave da crociera! Insomma, un accrocchio approssimativo che, ancora una volta, penalizza Firenze nel nome di una sicurezza che poi non è così certa”, conclude Locchi.

“Non bastava - dichiarano i consiglieri di Fratelli d'Italia Giovanni Gandolfo, Angela Sirello (capogruppo) e Matteo Chelli - il cubo nero a svettare sullo skyline dei lungarni. A peggiorare la situazione ha pensato il governatore della Toscana Eugenio Giani, che con gli ultimi lavori di consolidamento delle spallette di lungarno Acciaiuoli, a due passi dal Ponte Vecchio, ha pensato bene di eliminare le storiche pietre (salvo lasciarne 'testimonianza' in un breve tratto) per procedere a una bella mano di bianco sul resto delle mura. Nemmeno una ditta scadente di imbianchini avrebbe saputo fare peggio.

Ci chiediamo: la Soprintendenza non ha nulla da dire? Ora il governatore del 'campo largo' si dice disponibile a cambiare. Ma quanto costerà ai contribuenti toscani? Ci pare chiaro che a Firenze ci sia un problema con i lavori che dipendono direttamente o indirettamente dagli enti locali amministrati dalla sinistra. Presenteremo un'interrogazione per capire come si intenda rimediare a questo ulteriore sfregio al nostro centro storico”.

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