Crollo Stazione SMN, pensilina sorvegliata speciale: operai al lavoro anche di notte

Oggi verso le 1 in tre stavano montando impalcature e fissando ponteggi dalla parte dell'area Taxi, a circa 30 metri dal punto del cedimento del controsoffitto. Tutta la zona è off limits e di giorno rischia di creare seri problemi al traffico. Il Comune ha chiesto a Grandi Stazioni di fare il più presto possibile


FOTOGRAFIE — Operai al lavoro anche di notte alla pensilina della stazione di Santa Maria Novella, dove alle 23 di giovedì è avvenuto il crollo del controsoffitto che solo per circostanze provvidenziali non ha provocato feriti. Oggi alle una erano almeno in tre a montare impalcature e fissare ponteggi alla pensilina dalla parte dell'area Taxi, a circa trenta metri dalla zona del cedimento.

Chiaramente Grandi Stazioni non vuole correre alcun rischio che un evento simile possa ripetersi e, data anche l'età venerabile della pensilina, che risale agli anni Trenta ed è sottoposta a vincolo monumentale, sta intensificando i controlli e le verifiche. Anche bruciando le tappe, perché tutta la zona è off limits e nei prossimi giorni questa circostanza continuerà a creare certamente qualche disagio alla circolazione.

Velocità di esecuzione è stata chiesta in effetti dall'assessore comunale alla Mobilità, Stefano Giorgetti, che ha invitato Grandi Stazioni a "intervenire quanto prima in modo da poter ripristinare la viabilità nei tempi più brevi possibili e limitare i prevedibili disagi alla circolazione". Davanti alla parte crollata è stata infatti istituito il senso unico e Taxi e chi proviene dal parcheggio sotterraneo devono andare a destra fare un giro molto più lungo per uscire dalla zona Stazione. Creando intasamenti.

Grandi Stazioni per parte sua ha sottolineato che il distacco "non ha interessato la struttura complessiva della pensilina" e che essa è "soggetta a verifiche periodiche semestrali. L’ultima, fatta nel giugno 2019, non ha evidenziato particolari criticità che potessero far prevedere distacchi improvvisi del rivestimento". Però è successo, e adesso la storica pensilina è diventata una vera e propria sorvegliata speciale.

Una punta di polemica è stata espressa dalla vicesindaca Cristina Giachi, che ha detto: "Siamo stati disponibili anche a creare disagio ai cittadini realizzando le barriere di sicurezza per impedire l'attraversamento a chi non ha il biglietto. E l'abbiamo accettato per rispondere alle esigenze di messa in sicurezza dei binari e lasciare la possibilità a Grandi Stazioni di gestire nel modo più efficace la sicurezza. Non vorremmo, però, che la sicurezza venisse a mancare laddove si tratta di mantenere in buono stato un bene importante e strategico come questo. Ci sono ancora molti interventi da fare, come la sostituzione dei corpi illuminati  e insomma non siamo contenti di come la stazione viene tenuta e mantenuta e vorremmo vedere un maggiore impegno, corrispondente agli sforzi che la città sta facendo per ospitare questa infrastruttura fondamentale per lo snodo ferroviario italiano, per la sua bellezza e importanza”.

Redazione Nove da Firenze