Stadio Franchi, mossa della Regione Toscana: aiuto al Comune?

La Giunta Giani dovrà impegnarsi a favorire soluzioni di recupero delle volumetrie esistenti: approvata a maggioranza una mozione che vede come primo firmatario Andrea Vannucci del Pd. Sì anche di Italia Viva e Forza Italia, no di M5S, astenuti Fratelli d’Italia e Lega


Firenze – La Giunta regionale dovrà impegnarsi a favorire soluzioni di recupero delle volumetrie esistenti dello stadio di calcio Artemio Franchi di Firenze. Lo prevede una mozione, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale: a favore si sono dichiarati i gruppi Pd, Italia Viva e Forza Italia, mentre Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti, il Movimento 5 stelle ha votato contro.

L’atto “in merito alla riqualificazione dello stadio Artemio Franchi”, che vede come primo firmatario Andrea Vannucci (Pd), impegna la Giunta regionale a partire dall’ipotesi di rifacimento complessivo della struttura, in seguito alle indicazioni del Mibact (ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo), a favorire soluzioni che “prediligano interventi, anche finalizzati a incrementare i servizi e le attività, principalmente mediante il recupero e la riqualificazione delle volumetrie esistenti, in coerenza con gli obiettivi dettati dalla normativa regionale in materia di governo del territorio”.

Vannucci, illustrando la mozione in aula, ha spiegato che c’è la necessità di tutelare questo bene “materiale e immateriale” e che il ministero “apre alla possibilità di riadattare il vincolo alla funzione”.

Marco Stella (Fi) si è detto sorpreso “perché in consiglio comunale Vannucci diceva che lo stadio andava fatto alla Mercafir” e del fatto che un argomento del genere sia stato portato in Consiglio regionale. “Non è tema da questa sede – ha detto – a scegliere devono essere il Comune e gli investitori. Al limite se ne discuta in commissione”. Quando poi è stato deciso di votare in aula, Fora Italia ha garantito il voto favorevole augurandosi che “si faccia lo stesso per tutte le infrastrutture sportive della Toscana”.

Anche secondo Silvia Noferi (M5S) si tratta di una mozione “localistica”; la consigliera tuttavia ha puntualizzato che “in questa situazione di crisi tragica lasciarsi scappare l’occasione che Commisso paghi di tasca propria per fare la struttura altrove è gravissimo; si faccia lo stadio a Campi dove il patron della Fiorentina aveva detto”.

Alessandro Capecchi (FdI) ha sostenuto di concordare con Stella sulla non opportunità di discutere un atto simile in aula. “Nella stessa situazione del Franchi ci sono anche molti altri stadi e impianti sportivi di altre città” ha detto il consigliere. “La Regione deve fare un ragionamento complessivo, non fare un favore a Nardella che si è infilato in una situazione imbarazzante”. Capecchi ha poi annunciato voto di astensione.

A favore si è invece dichiarato Maurizio Sguanci (Italia Viva), sostenendo che “è un bene salvare il Franchi e non lasciare un contenitore vuoto, ma riqualificare tutta l’area. Si tratta di un’occasione di rilancio anche economico di quella parte di città”.

Giovanni Galli (Lega) si è detto d’accordo sul fatto che non si tratti di questione da Consiglio regionale. “Tanti impianti hanno bisogno di interventi, non solo il Franchi – ha commentato -; così si viaggia sull’onda della notizia. Questo è un supporto politico nei confronti di un sindaco che è chiaramente in difficoltà, e anche nei confronti del presidente Giani a seguito dei suoi recenti scambi di battute con Commisso”. Galli ha dichiarato voto di astensione del suo gruppo.

Il capogruppo del Pd Vincenzo Ceccarelli ha invece osservato che “lo stadio Franchi è la più grande infrastruttura di calcio della Toscana, quindi la questione è rilevante”. “Nella mozione si parla di possibilità di farlo laddove si trova – ha precisato -. Quindi si fornisce un’indicazione e questo è coerente ed è piena competenza del Consiglio regionale”.

Redazione Nove da Firenze