Spari nella notte, sono cannoni anti-cinghiali: a Montelupo ordinanza ne vieta l'uso dopo le 21

Sono dissuasori usati dagli agricoltori per proteggere vigne e campi. Alcuni cittadini si sono rivolti al Comune per la difficoltà di dormire per gli spari nella notte


Il problema degli ungulati nei campi della Toscana negli ultimi anni è stato sollevato con forza dagli agricoltori. Cinghiali e caprioli si stanno moltiplicando mettendo a rischio la produzione di tante colture, soprattutto vigne e granturco nella zona di Montelupo Fiorentino. Qui, da qualche tempo, gli agricoltori usano dissuasori, cannoni anti cinghiali che hanno provocato qualche rimostranza da parte dei cittadini. Spari nella notte con cadenza ravvicinata: nell’estate nelle zone rurali di Montelupo e in quelle più prossime alla campagna hanno cominciato ad essere frequenti, tanto che alcuni residenti hanno presentato una segnalazione al comune.

I rumori già fastidiosi di giorno, costituiscono un reale problema di notte per chi abita in prossimità delle zone interessate; anche perché il suono ha decibel elevati.

L’amministrazione comunale si è attivata per capire come intervenire, visto che non esistono norme, leggi o regolamenti regionali e nazionali in materia e che subordina l’uso di queste apparecchiature ad autorizzazione.

L’amministrazione comunale ha intenzione di intervenire quanto prima per regolamentare la situazione, ma intanto il sindaco ha pubblicato un’ordinanza urgente che ne disciplina l’utilizzo.

Al fine di tutelare la salute dei cittadini e limitare i rumori molesti l’ordinanza prevede quanto segue

L’uso dei dissuasori sonori, su tutto il territorio comunale, è consentito dalle ore 8:00 alle ore 21:00 nel rispetto dei seguenti criteri:
- posizionamento del cannone il più possibile lontano da abitazioni (comunque a non meno di 100 metri) e con la bocca di sparo non orientata verso di esse;
- fascia oraria: 8:00 - 13.00 e 15.00 - 21.00: cadenza di sparo massima ogni 3 minuti;
- fascia oraria: 13.00 - 15.00: cadenza di sparo massima ogni 6 minuti.

Ovviamente saranno effettuati controllo e sanzionati i trasgressori.

«Montelupo è un territorio fortemente urbanizzato e non si può permettere il ricorso a dissuasori sonori in modo indiscriminato con il rischio anche di nuocere ad altre specie animali; i cittadini poi devono essere tutelati ed hanno ragione a presentare le loro rimostranze. Credo che la soluzione adottata sia un giusto compromesso per tutelare comunque le coltivazioni e la quiete pubblica», afferma Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino.

Redazione Nove da Firenze