Sorpresi dopo il furto in abitazione

La Polizia di Stato di Firenze arresta due uomini di 55 e 69 anni per furto aggravato

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 Novembre 2025 15:07
Sorpresi dopo il furto in abitazione

Nel pomeriggio di mercoledì 26 novembre, personale della Polizia di Stato di Firenze, impegnata in servizi di prevenzione e contrasto ai reati di tipo predatori, transitando in via Mercadante, ha notato due uomini aggirarsi con fare sospetto in zona e prestare attenzione ai portoni d’ingresso condominiali.

Gli operatori del Commissariato di P.S. Rifredi-Peretola hanno allora seguito i loro movimenti, osservando i due soggetti suonare ripetutamente il campanello di un’abitazione.

Non ottenuta, verosimilmente, alcuna risposta, il 55enne ha cominciato ad armeggiare con un cacciavite sul portone d’ingresso condominiale mentre il 69enne fungeva da palo.

I poliziotti hanno poi notato, una volta che la coppia ha fatto accesso nel condominio, una luce, precedentemente spenta all’interno di un’abitazione posta al primo piano, accendersi, e - dopo poco - la coppia uscire con in mano una borsa porta PC.

Viste le circostanze, gli operatori hanno nell’immediatezza fermato i due soggetti e, approfonditi i controlli, hanno rinvenuto nella loro disponibilità la chiave di un’autovettura, tre bracciali, due orecchini, una collana, una chiave di una delle stanze della casa, un porta PC con all’interno un computer, un cacciavite ed uno scalpello di circa 30 cm.

I poliziotti hanno poi riscontrato che la porta d’ingresso era stata danneggiata e la camera da letto rovistata.

Contattati dal personale di polizia, i proprietari dell’abitazione, una volta sul posto, hanno constatato l’ammanco della refurtiva che corrispondeva con quanto rinvenuto prima dagli operatori.

Gli arnesi atti allo scasso sono stati sequestrati mentre gli oggetti asportati sono stati restituiti all’avente diritto.

Il 55enne e il 69enne, già noti alle Forze di Polizia per precedenti specifici, sono stati associati presso le camere di sicurezza della locale Questura e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono comparsi per il rito direttissimo.

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