Sollicciano ha bisogno urgente di fatti concreti

Lo sostiene Di Puccio (PD) con Maggiora (Camera penale). Palagi e Bundu (SPC): "Il Consiglio ascolti il garante"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 agosto 2021 18:38
Sollicciano ha bisogno urgente di fatti concreti

"Agli Uffizi è esposta una “Madonna con bambino” di Filippo Lippi, un’opera straordinaria che tocca la sensibilità per la bellezza e la tenerezza che trasmette -interviene Stefano Di Puccio (PD), consigliere delegato dal sindaco al carcere, insieme a Luca Maggiora (Camera penale di Firenze)- Recentemente uno dei tanti progetti per Sollicciano ha visto protagonista gli Uffizi; si è parlato di Uffizi diffusi. Tutto ciò che si fa per spostare l'attenzione sul carcere è ben fatto, tuttavia anteporre atti simbolici ai fatti concreti di cui la struttura ha urgente bisogno è a nostro parere un errore.

Il 27 luglio del 2021 siamo andati a visitare Sollicciano, una visita che in ragione della gravissima e cronica carenza di personale oltre che di un presunto caso di covid, non ha permesso il consueto giro nel reparto maschile.Oltre alle gravi ed endemiche carenze strutturali, il sovraffollamento, l’insufficiente numero di educatori, abbiamo incontrato due giovani donne in attesa di dare alla luce i loro figli.

Non sappiamo e non vogliamo sapere i motivi, sicuramente legittimi, della loro detenzione (non vogliamo neppure ipotizzare che si tratti di uno dei circa mille errori giudiziari italiani all’anno); quello che ha colpito è stata la solitudine delle donne.Non certo una solitudine fisica, ci è stato detto che una volta al giorno (!) il medico le controlla, ma una solitudine affettiva e morale che non dovrebbe trovare spazio in un momento di vita come quello di una madre che attende il parto.Ci è stato detto che i termini, per una di loro, erano già scaduti ma non abbiamo visto infermieri, non abbiamo visto alcun monitoraggio (tracciato di battiti e contrazioni). Le due donne giravano nello spazio loro riservato accarezzandosi le pance; un millenario ed innato monitoraggio. Proprio quel giorno, abbiamo saputo che il bambino è nato.

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Un altro, ennesimo, bambino è nato in carcere senza l’affetto e la presenza di entrambi i genitori, senza le cure appropriate che solo un ospedale sa e può dare. Una solitudine nella solitudine.

Inconsapevolmente Sollicciano ha anticipato il progetto Uffizi diffusi, perché diffusa è la pratica di far nascere e crescere bambini in carcere, così “dipingendo” una moderna Madonna con bambino dietro le sbarre.Gli autori di questa nuova e grottesca opera d’arte sono molteplici; il nostro ordinamento penitenziario, l’incapacità di garantire la promessa delle tanto sbandierate Icam, una politica refrattaria al problema delle carceri e, su tutte, l’indifferenza.

L’Italia sta reagendo alla pandemia sfornando trofei europei e medaglie olimpiche... peccato che, all’indomani della storica riforma della giustizia, stia vincendo ancora una volta la volata per la definitiva mancata riforma carceraria".

"La politica ha il dovere di fare pressione a tutti i livelli perché questa situazione cambi. Per questo, alla riapertura dei lavori del consiglio, nella mia qualità di consigliere delegato inviterò il sindaco Nardella, la giunta e i colleghi consiglieri a intraprendere azioni per Sollicciano. Abbiamo già votato e approvato atti che aspettano solo di essere attuati. Questo è nelle nostre prerogative" conclude Di Puccio.

"Per prima cosa vogliamo chiarire che riconosciamo al Presidente del Consiglio comunale grande attenzione al tema carcere e che questa nostra richiesta è rivolta principalmente al Sindaco, che nomina il garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale. Vorremmo infatti che fosse dato seguito a quanto richiesto più volte dai gruppi: un momento di discussione e informazione, che ci veda poter ascoltare la relazione sulla situazione all'interno delle strutture penitenziarie del territorio fiorentino -dichiarano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune- Con l'Associazione Progetto Firenze ci rechiamo con relativa regolarità all'interno delle strutture detentive, anche se la pandemia ha imposto di avere massima attenzione alle norme per evitare la diffusione della Covid-19, ma non gli aspetti sistematici istituzionali devono seguire canali diversi.

L'incontro tenuto dal presidente dell'Associazione con il Garante regionale ha portato a una nota congiunta che conferma l'urgenza di parlare fuori dal sensazionalismo di carcere e città.Non c'è solo l'eclatante vicenda dell'ICAM, che è sempre lì pronto a partire, ma che non parte mai; sono molte le cose che ci interessano, compresa l'emergenza legata alla salute mentale e la rimodulazione degli spazi, attuata per dei lavori in corso in una parte di Sollicciano.Spesso nei dibattiti consiliari qualche intervento della maggioranza parla di "passeggiate" nelle carceri, che farebbe la sinistra: questo ci spiace, perché non abbiamo bisogno di strumentalizzare o fare polemica, rispetto a una tematica sistematicamente espulsa dal dibattito pubblico.Il modo migliore per vederci tutte e tutti coinvolti è poter ripartire con i lavori di settembre avendo Sindaco e Garante comunale in aula, a relazionarci di quanto è avvenuto in questi due anni".

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