Sicurezza, Nardella non chiude ai Cpr

Palagi (Spc) critico con l'ex sindaco di Firenze. Fdi:"Nel PD non serve un programma politico, basta seguire le puntate"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 Febbraio 2026 17:02
Sicurezza, Nardella non chiude ai Cpr

L'europarlamentare ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Nazione parlando dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). Nardella ha dichiarato che "non ci piacciono ma chi ha commesso reati meglio in un centro che fuori", sottolineando l'importanza di affrontare la questione della sicurezza e del sovraffollamento carcerario.

Nardella ha anche proposto di ribattezzare i CPR come "Centri di Rimpatrio e Integrazione" (CRI), per garantire integrazione, lavoro e insegnamento della lingua ai migranti.

Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, commenta:

"L'allora Sindaco Nardella non è mai stato contrario ai CPR. Anche quando si è pronunciato in modo critico, ci ha sempre tenuto a dire che contestava come vengono gestiti, in particolare avendo al governo le destre.Per questo a stupire non sono tanto i contenuti di ciò che ha detto, ma i modi e i tempi. Proprio mentre l'attuale Sindaca Funaro si ritrova assediata per scelte fatte nei due mandati Nardella, ecco che lui arriva a smentire la maggioranza di centrosinistra che governa la Regione.Il tutto avviene senza che ci siano discussione politiche collettive.

Per questo diventa necessario portare in Consiglio comunale una posizione chiara, che esprimeremo con una mozione: i CPR non sono un modello e non va bene insistere sulle soluzioni pensate dall'allora Ministro Minniti, che ricordiamo potrebbe aver convinto l'allora Papa Francesco a tenersi lontano da Palazzo Vecchio, anche se nella veste di Presidente della Fondazione MedOr.Certo, le politiche migratorie e di accoglienza della Regione Toscana non rappresentano oggi una valida alternativa. Ma le risposte devono riguardare il sociale, la prevenzione e lo smantellamento del sistema di sfruttamento.

Inseguire le destre favorisce le destre", conclude Palagi. 

Questa indubbia, eclatante differenza di visione tra elementi di spicco del Pd fa fare dell'ironia ai consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo:

“Pochi giorni fa l’uscita del presidente Eugenio Giani contro l’urbanistica del Comune di Firenze ha gelato i rapporti con Palazzo Vecchio e, con ogni evidenza, ha aperto uno scontro politico diretto con chi quell’impostazione urbanistica l’ha costruita e guidata per anni: Dario Nardella.

Un paradosso tutto interno al centrosinistra: oggi si attacca ciò che ieri era la linea ufficiale, frutto di scelte amministrative maturate proprio nella stagione Nardella e oggi ereditate dall’attuale sindaca.

Non fa in tempo a spegnersi la polemica sull’urbanistica che arriva un nuovo colpo di scena: Nardella apre ai Cpr, riconoscendo implicitamente che sicurezza e gestione dell’immigrazione sono temi che non possono più essere ignorati.

Peccato che proprio sui Cpr la Toscana abbia già assistito all’ennesima giravolta politica: Giani inizialmente favorevole, poi improvvisamente contrario quando gli equilibri del cosiddetto campo largo hanno reso quella posizione politicamente scomoda. Tradotto: non si decide in base a ciò che funziona o serve ai cittadini, ma in base a ciò che non mette a rischio la tenuta della coalizione.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un PD che litiga pubblicamente sulla città e sulla propria eredità amministrativa; una maggioranza che cambia posizione su sicurezza e immigrazione a seconda della platea e delle convenienze del momento.

Noi chiediamo una cosa semplice: basta recite. Firenze non è un congresso permanente né un laboratorio di equilibri interni al Partito Democratico. I cittadini chiedono scelte coerenti, responsabilità e una visione chiara sul governo del territorio, sulla sicurezza e sulla qualità della vita urbana.

Il saggio sa cambiare idea. Ma qui siamo oltre: Giani contro Funaro, Nardella contro Giani, posizioni che mutano nel giro di pochi giorni. Crediamo sia giunto il momento di dire basta: Firenze aspetta risposte ai suoi tanti problemi”.

Il consigliere di Lista Schmidt Massimo Sabatini rincara la dose:

“Il PD fiorentino è ormai in uno stato di fibrillazione quotidiana, tanto che ogni giorno ci sono scossoni. Oggi Nardella morde Giani sul CPR, mentre da mesi si nascondono dai loro stessi errori come Cubo Nero, Stadio e taglio degli alberi. Personaggi ormai al capolinea di un potere che mostra tutto il suo pluridecennale groviglio di errori. E a farne le spese è Firenze”.

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