Un nuovo tassello per la Polizia di Prossimità. Agli agenti in servizio nei quartieri si affiancano i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri 118 Pegaso per una sicurezza sempre più vicina ai cittadini.
Oggi l’accordo è stato presentato da Andrea Giorgio, assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale, e da Alessio Tei presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri 118 Pegaso. Presenti Francesco Passaretti e Leonardo Magnolfi comandante e vicecomandante della Polizia Municipale e il commissario Marco Vitale che cura il progetto.
Per l’Associazione Nazionale Carabinieri si tratta di una conferma visto che già l’anno scorso avevano effettuato il presidio su oltre 30 giardini in tutti i quartieri della città. Ma quest’anno ci sono importanti novità. Prima di tutto la nuova convenzione, firmata da Amministrazione e l’Associazione che ha partecipato a un avviso pubblico, è concepita come un rafforzamento diretto della Polizia di Prossimità, il progetto che ha preso il via a maggio.
I volontari, circa 70, opereranno negli stessi luoghi già presidiati dalle pattuglie di Prossimità, secondo le stesse modalità ovvero presenza fissa, riconoscibilità, vicinanza e rapporto diretto con i cittadini. Parteciperanno anche alle cabine di regia, dando un importante contributo a costruire una rete di presidio capillare e coordinata su tutto il territorio comunale. I volontari opereranno in stretta sinergia con la Polizia di Prossimità, quindi, e con la loro presenza nei parchi, giardini e spazi pubblici garantiranno maggior sicurezza e vivibilità. Ma saranno anche ulteriori occhi e orecchi sul territorio, moltiplicando i canali di contatto tra cittadini e Amministrazione.
Altra novità riguarda la durata della convenzione. Non più un anno, ma tre anni (dal 2026 al 31 dicembre 2028) con un budget di 26 mila euro all’anno per la copertura delle spese sostenute dell’associazione. Un periodo che consente di dare continuità operativa e una programmazione stabile.
“Con questo accordo aggiungiamo un altro tassello importante al presidio della sicurezza in città – dichiara l’assessore Giorgio –. Dopo l’avvio del progetto della Polizia di Prossimità, oggi presentiamo una nuova iniziativa: la collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri, che con una settantina di volontari svolgerà 1.200 servizi all’anno nei giardini, negli spazi verdi e nei luoghi pubblici della città. La presenza dell’Associazione nel tempo è stata molto apprezzata dai cittadini e con la nuova convenzione facciamo un salto di qualità inserendo strutturalmente l’attività dei volontari nel progetto della Polizia di Prossimità.
Così potremo avere una maggiore presenza di divise nei luoghi più frequentati dai cittadini, rafforzando così il controllo del territorio. I servizi saranno effettuati dal lunedì al sabato, su varie fasce orarie con la possibilità di estendersi fino alla mezzanotte, rispondendo anche a una delle richieste più sentite da commercianti e residenti, e affiancandosi all’attività della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine. Da tempo denunciamo, insieme ai sindacati di categoria, la carenza di personale nelle nostre città – aggiunge Giorgio –.
Come Amministrazione abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo già assunto 200 agenti di Polizia Municipale e ne assumeremo altri 50; questo nuovo accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri garantirà continuità a questo presidio nei giardini e spazi pubblici; sono già in servizio gli steward nelle zone più frequentate la sera con compiti di assistenza, segnalazione e richieste di intervento delle forze dell’ordine. Il Comune sta facendo il massimo sia in termini di risorse umane che in termini economici: solo l’assunzione dei 200 nuovi agenti comporta un investimento di quasi 10 milioni di euro.
Ci auguriamo che anche il Governo faccia la sua parte concretamente e non solo con la propaganda”.
“L’obiettivo della convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri è lavorare in un’ottica di sistema, massimizzando tutte le risorse che abbiamo a disposizione – sottolinea il comandante Passaretti –. Il progetto di Polizia di Prossimità viene così integrato dai servizi svolti dai volontari: si tratta di un’attività complementare che ci consente di ampliare il presidio del territorio. Pur con ruoli e competenze differenti, mettiamo a sistema tutte le componenti impegnate nel controllo della città per rendere l’azione complessiva ancora più efficace”.
“Rispetto al passato con la nuova convenzione il nostro ruolo cambia perché entriamo a far parte a pieno titolo del progetto di Polizia di prossimità – spiega il presidente Tei –. Lavoreremo in stretto coordinamento con la Polizia Municipale rendicontando quotidianamente l’attività svolta e partecipando alla cabina di regia, dove porteremo le criticità riscontrate. Questo ci permetterà di offrire un servizio ancora più coordinato, strutturato ed efficace, sempre al servizio della cittadinanza e in stretta collaborazione con la Polizia Municipale e le altre autorità competenti.”
Più sicurezza e vivibilità
Obiettivo del progetto migliorare la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici più vissuti dalla popolazione attraverso molteplici attività: i volontari sono infatti una presenza visibile sul territorio, una specie di sentinelle di Quartiere con un canale diretto con la Polizia Municipale per attivare interventi in caso di necessità.
Tra le altre finalità informare e sensibilizzare le persone in materia di convivenza e rispetto della legalità, ma anche una importante funzione di dissuasione di comportanti scorretti e di prevenzione di fenomeni che creano criticità all’utilizzo degli spazi pubblici. Oltre a raccogliere segnalazioni dei cittadini da trasmettere all’Amministrazione.
Cosa prevede la convenzione
Sul piano operativo l’accordo prevede fino a 1.200 servizi all’anno. Le squadre, composte da almeno due volontari riconoscibili dalla divisa e dal tesserino di riconoscimento, opereranno per almeno tre giorni la settimana nella fascia oraria 15-20 con possibilità di estendere fino alle 24 nel periodo giugno-settembre secondo la programmazione concordata con la Polizia Municipale. Complessivamente saranno impegnati circa 70 volontari.
Le aree di intervento (giardini, piazze e spazi pubblici) sono individuate sulla base delle segnalazioni arrivate all’Amministrazione, ai presidenti di Quartiere e alla Polizia Municipale che programmerà periodicamente l’attività dei volontari.
Ecco dove trovarli
Per l’avvio del servizio sono stati individuati quattordici zone di intervento con specifici itinerari coperti ogni giorno dal lunedì al sabato dai volontari in orario pomeridiano, serale e notturno.
Quartiere 1
- Piazza D’Azeglio; piazza dei Ciompi; giardino Alessandro Chelazzi
- Piazza Tasso; piazza Santo Spirito; piazza Pitti
- Piazza Indipendenza; Giardini via Maragliano
- Piazza San Jacopino; via Galliano (in particolare i giardini fronte Esselunga); piazza Dallapiccola-via Doni
Quartiere 2
- Giardini Caponnetto e di lungarno del Tempio, Giardino Rossella Casini, giardino Tina Anselmi (lungarno Colombo); Giardino di Bellariva (tutta l’area compresa tra via Minghetti, piazza Rosadi, via Aretina, via del Muraglione compresi vialetti interni e vialetto Gomez); Giardini Vittime di via Fani (lungarno Aldo Moro)
- Giardini via Venosta/Bonomi; via D’André; via della Funga (fino al viadotto); Gignoro fronte Esselunga.
- Giardini di via Salvi Cristiani-via Novelli; Giardini di viale Malta.
Quartiere 3
- Giardino di Sorgane (via Brenta); Giardino Norma Cossetto (via Isonzo); giardino di via Tagliamento-via Tagliamento (anche nelle ore serali e notturne); viale Benedetto Croce–via Livenza (ore serali e notturne)
- Pioppeta del Galluzzo (detta Albereta del Galluzzo); Parco del Galluzzo (I Giardini); Esselunga area cani (via Senese); Cascine del Riccio (prossimità del parcheggio e del campo da calcio).
Quartiere 4
- Giardino della Montagnola; piazza Isolotto; viale dei Bambini; Giardini Caravaggio-Giovanni dell'Opera (ore serali); parco pubblico Bindolo San Lorenzo a Greve (pomeriggio), Giardino di Alice.
- Viale Talenti-via Canova; Parco del Saletto; Giardini Tosca Bucarelli; Giardini Esselunga: Giardino BiblioteCaNova.
- Giardini Matas Nigetti; Parco Cristina Zamfir/giardini di Ugnano-Mantignano; piazza della Crezia
Quartiere 5
- Giardino sul Terzolle; piazza Dalmazia.
- Giardini Toscanini Baracca; Giardino Castelnuovo Tedesco; Giardino piazza delle Medaglie D'Oro; Parco Respighi; Giardino di via Allori.
"Abbiamo depositato oggi un'interrogazione per chiedere conto del progetto «polizia di prossimità» annunciato dalla Giunta Funaro. La ricognizione degli atti rivela uno scarto netto tra la comunicazione istituzionale e la sostanza amministrativa -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- La Giunta ha diffuso a maggio 2026 risultati precisi: 242 controlli, 20 denunce, 119 interventi. Ma non esiste nessuna delibera di Giunta che istituisca il progetto, ne definisca obiettivi, perimetro, risorse o criteri di valutazione. «Vigili di quartiere» e «Polizia di prossimità» esistono nella comunicazione istituzionale, non negli atti. Il Consiglio Comunale non può controllare ciò che non è definito in nessun provvedimento.
C'è poi la questione delle risorse. Negli stessi giorni del lancio mediatico, con la DD 04262 del 29 maggio 2026, la Direzione della Polizia Municipale ha affidato (con affidamento diretto, un'unica società invitata) il «servizio di presidio del territorio nelle zone con maggiore aggregazione giovanile» alla Marshall Investigazioni & Security Group S.r.l.s. di Prato, per 143.120,64 euro IVA compresa. Il servizio prevede 24 operatori privati per notte (venerdì-domenica, ore 22:30–02:30) per 52 serate (giugno 2026 – gennaio 2027). Il servizio esiste dal 2021 (D.S.B. Assistance, poi Velox Investigazioni, ora Marshall) e nasce su impulso del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (COSP) e oggi si configura ormai come appalto strutturale rinnovato ogni anno con affidamento diretto.
Vi è poi un problema giuridico che la comunicazione istituzionale non nomina. Gli «osservatori specializzati» operano nella cornice del TULPS (R.D. 773/1931): non hanno la qualifica di pubblico ufficiale, non possono identificare persone, non possono sanzionare né allontanare. Queste funzioni la legge le riserva agli agenti di polizia. Eppure i risultati vengono comunicati in forma aggregata, senza distinguere cosa ha fatto la Municipale e cosa gli operatori privati. Quanti dei «242 controlli» erano svolti da agenti PM (immaginiamo tutti) e cosa nasce da una collaborazione con il soggetto privato?
La DG 00077 del 12 marzo 2026 ha approvato il «Volontariato per la sicurezza 2026–2028»: si tratta di associazioni nei parchi pubblici, dalle 15:00 alle 20:00, per 1.200 turni l'anno, con un rimborso spese di 6,50 euro ciascuno (totale: 78.000 euro in tre anni). La delibera è stata dichiarata urgente con l'Assessore relatore assente dalla seduta. Se la vigilanza privata e il volontariato sostituiscono in modo strutturale funzioni pubbliche, ci troviamo di fronte a un modello in cui il lavoro di sorveglianza viene esternalizzato.
E c'è ovviamente una questione sociale centrale. I dati forniti dalla stessa Giunta indicano che 14 delle 20 denunce riguardano la normativa sull'immigrazione. Il progetto si concentra su «aggregazione giovanile», allontanamenti, «degrado». È lo stesso schema che la Legge 80/2025 ha esteso a livello nazionale, ampliando i poteri di allontanamento. Non è presidio per la sicurezza diffusa: è un dispositivo che colpisce persone già marginalizzate (senza dimora, migranti, giovani) senza affrontare le cause strutturali dell'insicurezza sociale.
Per questo chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di adottare un atto formale che istituisca il progetto con obiettivi, risorse e criteri di valutazione verificabili; di chiarire se l'affidamento a operatori privati privi di qualifica di pubblico ufficiale sia compatibile con il TULPS e la riserva di funzioni di polizia; di distinguere, nella comunicazione istituzionale, l'attività della PM da quella dei privati; di spiegare se sia coerente con trasparenza e concorrenza il ricorso reiterato all'affidamento diretto per un servizio ormai strutturale; di escludere che il ricorso strutturale a privati e volontari surroga il potenziamento dell'organico del Corpo PM; di rispondere infine se un bilancio dominato da denunce per immigrazione e ordini di allontanamento non segnali un dispositivo di disciplinamento, e non di prevenzione sociale.
Rilanciamo inoltre la proposta del "vigile di quartiere", ricordando che esistono anche proposte specifiche nate grazie ai comitati. La Città chiede ascolto e raccolta dei suoi bisogni, non promesse vuote "né di destra né di sinistra".