Sicurezza a Firenze, contributo per blindature e impianti: sopralluoghi gratuiti

Come sta andando? Quanti cittadini hanno già richiesto un preventivo ad un artigiano di fiducia?


 Una operazione economica di sostegno alle spese, finalizzata ad agevolare i cittadini nella installazione di sistemi di sicurezza.
I contributi riconosciuti arrivano fino a 1500 euro per ogni intervento su un importo stanziato di 200mila euro assegnati secondo il criterio cronologico e fino ad esaurimento. Il contributo viene erogato nella misura del 50% delle spese ammissibili, comprensive di Iva, e non oltre i 1.500 euro.

Il protocollo di intesa siglato dal Comune di Firenze con Cna Firenze e Confartigianato Imprese Firenze offre sopralluoghi gratuiti e sconti del 10% sul prezzo finale del preventivo durante tutto il periodo di validità del bando.

Gli interventi ammessi a contributo riguardano: porte blindate o rinforzate, rilevatori di apertura ed effrazione sui serramenti, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; ma anche il rafforzamento, la sostituzione o l’installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici; saracinesche, grate sulle finestre, serrature, lucchetti, catenacci e spioncini.

Destinatari dei contributi sono i cittadini con residenza nel Comune di Firenze, che siano proprietari o locatari, comodatari, titolari di usufrutto o diritto di abitazione sull’unità immobiliare in cui è realizzato l’intervento che deve essere eseguito sull’unità immobiliare nella quale la persona fisica richiedente è residente.
Il valore Isee non dovrà essere superiore a 48mila euro, mentre la composizione del nucleo familiare dovrà rientrare in una delle seguenti tipologie: presenza di almeno un figlio che non abbia ancora compiuto 11 anni alla data del 31 dicembre 2019; presenza di persona che compirà i 70 anni di età entro il 31 dicembre 2019 o che abbia età superiore; presenza di persona diversamente abile con disabilità riconosciuta pari o superiore al 75%; persone che vivono da sole.

Il pagamento relativo agli interventi realizzati dovrà avvenire nel periodo compreso tra la pubblicazione dell’avviso e il 30 giugno 2019.

La richiesta viene presentata attraverso il servizio on-line dedicato al quale è possibile accedere attraverso le credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (Spid). Alla richiesta devono essere allegati: copia fattura/ricevuta fiscale; copia del bonifico attestante l’avvenuto pagamento; documentazione fotografica della situazione prima dell’intervento e dopo l’intervento.
I pagamenti devono essere effettuati con bonifico cosiddetto ‘parlante’ dal quale risultino evidenti causale del versamento, codice fiscale di chi effettua il pagamento, codice fiscale/partita Iva del beneficiario del pagamento.

Redazione Nove da Firenze