Sì agli spostamenti tra i comuni confinanti delle province di Firenze e Ravenna

Il Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella e il Presidente Michele de Pascale hanno scritto una lettera ai rispettivi Prefetti per chiedere "ulteriori misure" di mobilità per la fase 2 dell'emergenza sanitaria. I cittadini di Chiusi, Città della Pieve e Castiglione del Lago possono varcare il confine regionale


Per Nardella e de Michele, unitamente ai sindaci di Faenza, Solarolo, Castelbolognese, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Marradi e Palazzuolo sul Senio, al fine di favorire la mobilità degli abitanti di comuni confinanti nell'ambito delle province di Firenze e di Ravenna, è necessario prevedere, consenti re ed autorizzare: lo spostamento dei cittadini dei comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio da e verso i territori dei comuni di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Brisighella, Solarolo e Castelbolognese; lo spostamento dei cittadini del comune di Casola Valsenio da e verso il territorio del comune di Palazzuolo sul Senio; lo spostamento dei cittadini del comune di Brisighella da e verso il territorio dei comuni di Marradi e di Palazzuolo sul Senio.


"E' un provvedimento necessario - sottolinea Dario Nardella - C'è una vita comune che non è data solo dalla stretta appartenenza amministrativa. In questo come in altri casi la geografia richiede una deroga".

Gli Amministratori motivano la loro richiesta facendo riferimento a due ordinanze: quella del Presidente della Giunta Regionale della Toscana (n. 57 del 17 Maggio 2020) e all'art. 23 con il quale si prevede che "a decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Toscana, nei limi ti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni colloca ti a confine tra Toscana e altre Regioni";
all'ordinanza del Presidente della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n.82 del 17 maggio 2020 nella quale all'art. 3 si prevede che "a decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta da parte dei Presidenti delle Regioni, dei Presidenti delle Province o dei Sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti , è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Emilia-Romagna, nei limiti della provincia o del comune confinante, da parte di residenti in province o comuni colloca ti a confine tra Emilia-Romagna e altre Regioni".

"La richiesta che abbiamo presentato ai Prefetti di Firenze e Ravenna - commenta Tommaso Triberti, Sindaco di Marradi e consigliere della Città Metropolitana delegato alle Aree interne - è ispirata a buon senso e praticabilità, nell'ambito di due aree che sono contigue e i cui legami sono molto forti. L'area vasta è la realtà sostanziale di persone che magari vivono in province diverse ma hanno una frequenza di rapporti molto intensa, come in questi casi. Ringrazio per questo impegno il Sindaco Metropolitano Dario Nardella e il Presidente della Provincia di Ravenna de Pascale per aver compreso le specificità dei comuni di confine non come aree marginali ma come parte integrante del territorio".

I cittadini di Chiusi, Città della Pieve e Castiglione del Lago possono varcare il confine regionale

Il sindaco di Chiusi Juri Bettollini ha incontrato, all’indomani dell’attesa ordinanza della Regione Umbria dedicata ai Comuni di confine, il sindaco di Città della Pieve Fausto Risini e il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico. L’incontro ha permesso la firma delle autorizzazioni da inviare, congiuntamente, ai Prefetti della Provincia di Siena e di Perugia per annunciare la possibilità dei cittadini, umbri e toscani, di attraversare il confine per rivedere i propri cari (congiunti e affetti stabili) da lunedì 25 maggio.
Entrambi gli incontri sono avvenuti nelle zone di collegamento tra i Comuni ovvero a Po Bandino per Città della Pieve e alle Torri di Beccati. Questo e Beccati Quest’Altro per Castiglione del Lago.

“Siamo soddisfatti che abbia prevalso il buonsenso – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – perché, significa che, finalmente, le famiglie si potranno riunire. Per questa battaglia, che solo due mesi fa sembrava assurda, ringraziamo tutte le forze politiche e tutti mezzi di comunicazione che nelle settimane passate hanno spinto, insieme ai sindaci, affinchè si potesse raggiungere questo risultato. Un ringraziamento va anche ai colleghi sindaci di Città della Pieve e di Castiglione del Lago per aver sposato questa causa e per aver lavorato con i propri riferimenti istituzionali superiori facendo comprendere l’esigenza vera e sentita dalle nostre comunità. I cittadini di Chiusi, Città della Pieve e Castiglione del Lago potranno, dunque, tornare a varcare il confine dei rispettivi Comuni. Il superamento del confine ad oggi può avvenire per i motivi indicati nell’ordinanza regionale ovvero per far visita a congiunti ed affetti stabili. È necessario sottolineare che il superamento del confine è consentito solo ai cittadini dei Comuni confinanti. Rimangono valide, per lo spostamento, tutte le altre motivazioni di lavoro oppure emergenza comprovata o motivi di salute già previste dalla normativa nazionale".

Redazione Nove da Firenze