Serve una scossa di liquidità decisiva alle imprese

Confcommercio contro le città desolate dal monopolio delle piattaforme online. Anche Forza Italia chiede di sostenerle: "Cura Italia un palliativo. Investiamo sulle infrastrutture digitali!"


Se il Cura Italia vuol salvare le imprese occorrono soldi veri, e tanti. Per salvare le imprese serve un intervento radicale. Un’apertura significativa arriva l’ex n. 1 della BCE Mario Draghi che con una lettera sul Financial Times è esplicito

Ne è convinta Confcommercio Provincia di Pisa, nelle parole del suo direttore Federico Pieragnoli. “C'è davvero qualcuno che ha interesse a rendere desolate e spettrali, senza bar, senza negozi, senza locali le nostre città, senza imprese i nostri distretti, senza professionisti i nostri uffici e così via, come in un angosciante racconto distopico? Ad avvantaggiarsi di tutto ciò saranno solo ed esclusivamente le piattaforme online, che avranno il via libera definitivo per monopolizzare tutti i mercati, e niente sarà più come prima. Per evitare questo scenario da incubo, superata l'emergenza sanitaria, occorre una scossa di liquidità, che il Governo metta soldi veri nelle tasche dei milioni di imprenditori e partite Iva che per mesi non lavoreranno e non incasseranno un centesimo”. “In vista c'è un enorme problema di liquidità che dovrà essere affrontato di petto e risolto quanto prima” - spiega il direttore: “cancellare le tasse per un anno è la condizione necessaria ma non sufficiente per ripartire: se non diamo soldi agli imprenditori per ricominciare, risollevare l'economia sarà impossibile. Prima che i consumi riprendano adeguatamente passerà del tempo e quel che non è stato incassato non può più essere recuperato, è perso per sempre: non si può andare al ristorante venti volte al giorno così come non si possono fare cento viaggi in un anno. Il sistema bancario sta facendo la propria parte: lo stop per 12 mesi ai rimborsi e la dilazione delle scadenze di pagamento per le varie forme di prestito e finanziamento messo in atto da alcune banche è un segnale che va nella giusta direzione. Così come apprezziamo l'impegno che diversi comuni del nostro territorio stanno dimostrando, a partire dal rinvio di alcuni mesi delle scadenze tributarie. C'è da fare di più, ma lo shock decisivo deve partire dal Governo”. Pieragnoli pensa ai 600 euro una tantum stanziati nell'ultimo decreto dell'11 marzo: “Se penso che per il reddito di cittadinanza l'importo arriva a 750 euro, i 600 destinati a imprenditori, commercianti e partite Iva costrette a cessare la propria attività è qualcosa di assolutamente ridicolo. Parliamo di una miriade di imprese, negozi, professionisti il cui valore economico e sociale è straordinario, che non potranno più riaprire senza un intervento dello Stato. Imprese che con il loro lavoro hanno versato per anni tasse e contributi, hanno garantito occupazione e posti di lavoro e che oggi hanno uno straordinario bisogno di aiuto che negare sarebbe delittuoso”.

Forza Italia Firenze per bocca di Jacopo Cellai, Capogruppo a Palazzo Vecchio e coordinatore cittadino, di Tommaso Villa, vicecoordinatore fiorentino, di Giampaolo Giannelli, vicecoordinatore provinciale e del responsabile comunicazione, Lorenzo Somigli, elenca una serie di misure per sostenere le imprese del territorio pur tenendo conto delle differenze che ci sono tra settori, tra produzioni e in ultima istanza tra impresa e impresa: “Questa emergenza è come una guerra quindi le risposte devono essere del tutto eccezionali” dichiarano Cellai, Villa, Giannelli e Somigli. “Sebbene abbia fatto sempre opposizione responsabile, Forza Italia sta chiedendo a gran voce in Parlamento di irrobustire le misure in sostengo all’economia e anche noi ci uniamo alle richieste”. Sospensione immediata di versamenti fiscali e contributivi, rifinanziamento del fondo di garanzia per piccole e medie imprese, sblocco di liquidità per tutte le imprese, non solo grandi: queste alcune delle richieste degli azzurri. “Dobbiamo consentire – aggiungono – anche allo Stato di tutelare direttamente le aziende ritenute strategiche. Serve inoltre la massima collaborazione da parte dell’Europa, chiamata in questa fase a riscattare uscite infelici e una sostanziale assenza in questa crisi. Occorre quindi alleggerire i vincoli sugli aiuti di Stato e garantire tutti gli sforamenti di cui abbiamo bisogno”. “La perdita di reddito del settore privato dovrà essere eventualmente assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci dei governi. Livelli di debito pubblico più alti diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e sarà accompagnata da una cancellazione del debito privato”. “C’è poi tutta una serie di interventi – sottolineano Cellai, Villa, Giannelli e Somigli – sul versante delle infrastrutture digitali che possono essere indispensabili per la ripresa e per un mondo del lavoro che, da questa crisi, sta diventando ancor più immateriale. Il digitale si sta dimostrando sempre più determinante, non solo per il commercio on-line ma anche per lo smart-working. Proprio per questo non possiamo permetterci più ritardi sulla banda larga” chiosano gli esponenti di Forza Italia Firenze.

Redazione Nove da Firenze