Sempre più profondo il buco di bilancio in sanità

Petrucci (FdI): "Giani smetta di prendere in giro i toscani: non alza le tasse solo perché le ha già portate al massimo"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 Marzo 2026 23:55
Sempre più profondo il buco di bilancio in sanità

Firenze, 18 marzo 2026- “La superficialità con cui il Presidente Giani tratta la questione del buco in sanità è disarmante ma anche esplicativa di come la Toscana sia passata dai 181 milioni di perdita del 2023 ai 293 milioni del 2025. La dichiarazione che trenta milioni in più sono veramente nulla (come ha detto a margine della conferenza odierna) esemplifica bene quanto stia avvenendo con i conti della sanità in Toscana. Probabilmente Giani ha la stessa considerazione anche sui 20 milioni in più in cinque anni per i dirigenti non medici, sui 9 milioni all’anno per i fitti passivi, sui 30 milio in più in un anno per la mobilità extraregionale e sui tanti costi passivi che sono scritti nei bilanci e che sommati fanno una perdita enorme che sottrae risorse ai servizi.

Affermazioni che suonano ancora più superficiali e gravi se si pensa che per coprire un buco prodotto anche dalla totale mancanza di gestione della spesa, la Regione ha aumentato l’Irpef. Ogni centesimo va giustificato quando si tratta di soldi pubblici, così come occorre fare di tutto per efficientare il patrimonio, abbattere gli sprechi ed essere trasparenti quando i conti non tornano. Il Presidente invece di fare selfie e video, venga a governare la Regione” interviene Portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi sulle dichiarazioni odierne del presidente Giani.

Se il rinvio della seduta del Consiglio a causa degli appunti del Mef al tavolo degli adempimenti regionali era già una notizia gravissima, le dichiarazioni fatte oggi dal Governatore sono ancora più allarmanti. Le parole del Presidente di Regione sono un insulto all’intelligenza dei toscani: vantarsi di non alzare le tasse oggi è una clamorosa presa in giro, la leva fiscale non può essere toccata semplicemente perché è già stata portata al massimo! Quando nel 2023 è stata aumentata l’Irpef aveva promesso ai toscani e ai sindacati che sarebbe stata una misura una tantum, invece è diventata strutturale perché quelle risorse servono a riempire il buco di bilancio.

Siamo di fronte a una gestione finanziaria dilettantesca: il buco della sanità toscana è diventato una voragine gigantesca che continua a crescere nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori e le ulteriori risorse arrivate dal Governo Meloni. Ogni ricalcolo del Ministero conferma il fallimento totale di un sistema che non sta più in piedi e che Giani cerca di nascondere. Ma come si può minimizzare l’ammanco di 30 milioni di euro? Se lo dicesse qualcuno del centrodestra il Pd sarebbe già sceso in piazza! E’ poi difficile capire perché solo a ridosso del Consiglio regionale il direttore Gelli si sia sentito in dovere di informare la Presidente Saccardi, eppure era dal 12 marzo che la Regione era a conoscenza di queste criticità.

Le modalità con cui è stata gestita questa vicenda costituiscono un comportamento privo di rispetto nei confronti del Consiglio regionale toscano. L’Assemblea regionale non è un passacarte della Giunta Giani, né un ufficio da convocare o sconvocare a piacimento!

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Invece di vendere fumo, il Presidente spieghi perché, a fronte di tasse record, i toscani trovano liste d'attesa infinite per fare le analisi più banali. Se ha il coraggio, chieda ai pazienti oncologici che non trovano posto per le visite se ritengono che la sanità toscana sia una delle migliori d’Italia. Serve serietà e onestà intellettuale che mancano totalmente a questa Giunta, ancor più della scorsa legislatura. Metteremo in campo ogni strumento possibile per fare chiarezza sui conti della sanità, una volta per tutte. Non è più possibile andare avanti in questo modo” fa sapere il consigliere regionale FdI (componente della Commissione Sanità) e vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petrucci.

"La situazione finanziaria della sanità in Toscana ha evidenziato negli ultimi anni un significativo deficit strutturale, con stime di disavanzo che hanno oscillato tra i 200 e gli oltre 300 milioni di euro, richiedendo interventi straordinari di copertura da parte della Regione. Andare avanti così, è impensabile, occorre trovare una soluzione e noi siamo convinti che solo un commissario possa ripianare i debiti". Lo affermano i consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Ferri.

"Ieri - ricordano Stella e Ferri - è stata annullata la seduta del Consiglio regionale prevista per stamattina, in cui la maggioranza voleva votare per pareggiare i conti delle Asl nel 2025 con uno stanziamento ad hoc di 80 milioni. Ogni anno abbiamo una previsione di bilancio e uno scostamento, è diventata una situazione sistemica, cronica dei conti della sanità. E' una gestione dilettantistica dei conti, a cui bisogna mettere uno stop".

"Stupisce, poi - evidenziano i due consiglieri regionali di Forza Italia - leggere sulle agenzie del governatore Giani che si vanta di non alzare le tasse. E' incredibile, perché lo ha già fatto alzando l'Irpef al livello massimo, nel 2023, con un'azione da 500 milioni di euro di risorse regionali aggiuntive per il bilancio 2024/2025. Aveva promesso che avrebbe poi abbassato l'Irpef regionale, e non lo ha fatto, ritrovandosi sempre tutti gli anni con un buco di bilancio. E' una situazione gravissima".

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