"Scuole toscane, tamponi rapidi agli alunni sintomatici"

La risposta dell’assessore alla Sanità Bezzini alle richieste delle consigliere regionali della Lega Montemagni e Bartolini. Stella (FI): "In Toscana 88.5% asintomatico e 0.5% in terapia, folle chiudere tutto e distruggere l'economia"


Le segnalazioni ricevute - sui frequenti casi di contagio di alunni da Covid-19 e la conseguente messa in quarantena dei compagni di classe, con richiesta di due tamponi negativi per il rientro a scuola – hanno portato le consigliere della Lega Elisa Montemagni e Luciana Bartolini a interrogare Presidente e Giunta regionale, per sapere se e quali iniziative si intendano adottare in Toscana per il ricorso ai “test rapidi”, ossia a test antigenici in grado di assicurare una diagnosi accelerata di contagio.

Come specificato nell’interrogazione, tale ricorso – già attivato in Veneto - eviterebbe un probabile e superfluo isolamento fiduciario di intere classi, dando la possibilità agli alunni, risultati negativi, di poter proseguire le lezioni non gravando sulle famiglie. Non solo, questi test – meno invasivi rispetto ai tamponi - risultano rientrare nella tipologia “point on care”, eseguiti cioè sul posto e processati in pochi minuti grazie ad un macchinario portatile. Sui social network, peraltro, molti genitori toscani stanno sostenendo una rivisitazione in tal senso del sistema di revisione dei contagi, e alcuni di loro si sono riuniti in un gruppo, che conta circa un migliaio di persone.

A rispondere all’interrogazione l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini: “L’ordinanza che disciplina la modalità dell’esecuzione dei tamponi nelle scuole toscane – ha detto – prevede l’esecuzione di tamponi rapidi agli alunni sintomatici”. Riguardo alla possibilità di eseguire test salivari, Bezzini precisa che il loro utilizzo non è previsto nel contesto scolastico “perchè non siamo in possesso di dati scientifici sufficienti a determinare la loro sensibilità e specificità”. Infine precisa che “per tutti i soggetti in quarantena perché un compagno di classe è positivo, non si procede di routine ad effettuare tampone a tutti in assenza di sintomi ma si deve rispettare la quarantena”.

“Non siamo soddisfatti” ha replicato Montemagni. “In alcuni casi si aspettano i risultati del tampone per oltre una settimana e i ragazzi devono stare troppi giorni a casa”. “I test rapidi utilizzati in Veneto danno il 90 per cento di affidabilità, la sicurezza al 100 per cento non c’è in ogni caso” ha concluso.

L'INTERROGAZIONE DI STELLA (FORZA ITALIA). "In Toscana l'88.5% delle persone contagiate dal Covid è asintomatico o paucisintomatico, l'8.3% ha sintomi lievi, solo lo 0.3% presenta criticità. Il 6% dei contagiati viene ricoverato e ha una media di 66 anni; l'84% dei ricoverati ha malattie croniche, e lo 0.5% di chi viene ricoverato va in terapia intensiva e ha un'età media di 75 anni". Sono i numeri salienti della risposta data da Bezzini, all'interrogazione a risposta orale presentata dal Presidente del Gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale, Marco Stella.

"Sono numeri che parlano da soli - sottolinea Stella -. Nessuno qui vuole negare che il Covid c'è e va combattuto rispettando il distanziamento sociale, portando la mascherina e osservando tutte le norme anti-contagio. Però prendere provvedimenti drastici con lo 0.5% dei ricoverati in terapia intensiva, è una misura sbagliata, grave e controproducente, che penalizzerà in maniera irreparabile l'economia toscana. E' impensabile mettere sul lastrico centinaia di migliaia di negozianti, di ristoratori, i loro dipendenti e le loro famiglie quando i numeri sono questi".

Redazione Nove da Firenze