Scuole paritarie, un fronte trasversale per sostenerle

Toccafondi (Italia Viva), Marcheschi (Fdi) e Dardano (Lista Nardella) lanciano un appello al governo


Firenze – Iniziata la mobilitazione di due giorni per le scuole paritaria di tutta Italia. L'Istituto Suore Calesanziane, storica scuola paritaria fiorentina, ha aderito alla mobilitazione interrompendo la didattica per questi due giorni e per l'occasione ha realizzato con i bambini un video per il Ministro e tutti i Parlamentari per sensibilizzarli sulla protesta. I disegni sono stati poi appesi come striscioni alla scuola per sensibilizzare tutti anche il quartiere e la città.

Non sono stati scelti questi due giorni a caso: oggi infatti in commissione cultura alla Camera iniziano ad esaminare il decreto, e le scuole paritarie insieme alle loro famiglie, attraverso tam tam telematico e scioperi didattici, chiedono risorse anche per loro scuole.
"Il Decreto "Rilancio" - dichiara Stefania Vivoli portavoce dei genitori e rappresentante del Consiglio d'Istituto Suore Calesanziane"- ha stanziato 1 MILIARDO e 500 MILIONI per la messa in sicurezza e sanificazione degli edifici pubblici scolastici statali, ma ha completamente ignorato le scuole paritarie. Le nostre scuole in Toscana sono una realtà importante, che in questi anni stanno incontrando sempre maggiori difficoltà economiche. Il contributo dello Stato è irrisorio e le sole rette non bastano a coprire le spese, con il COVID,inoltre, la nostra scuola si troverà ad affrontare spese impreviste e dovrà condividerle con le famiglie, già provate dalla crisi. Come faremo? #Noi NONSiamoINVISIBILI. I nostri bambini hanno diritto di tornare alla loro scuola, che tra l'altro amano come dimostra il video realizzato con i loro disegni.
Se oggi passate in via CentoStelle troverete anche una lunga fila di disegni appesi alla nostra scuola: i colori dei bambini sono la nostra voce.
L'appello dei genitori dell'Istituto è questo: L'emergenza Covid mette a dura prova le nostre scuole, lo Stato contribuisca ai costi di sanificazione e alla messa in sicurezza. Ci appelliamo a tutte le forze politiche, al Ministro e a tutte le Istituzioni, dal Comune alla Regione, perchè non ci ignorino e venga previsto un contributo anche per le nostre scuole in modo da non gravare ulteriormente sulle famiglie.

Per noi tutta la scuola è da sostenere: statale e non statale. Siamo rimasti stupiti del fatto che in un decreto in cui si stanziano 55 miliardi di cui 1,5 solo per la scuola, non si siano previsti fondi per le scuole paritarie. Parliamo di un sistema che, solo in Toscana, garantisce un posto scolastico a 35.000 bambini e ragazzi e un posto di lavoro a circa 8000 persone tra insegnanti e non”. Questo quanto dichiarato dal deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi, durante un’intervista dei giorni scorsi su Radio Toscana.
“Noi non vogliamo criticare a prescindere l’operato del governo: diciamo la nostra dando le ragioni e usando il buonsenso: è evidente che se non si aiutano le scuole non statali si genererà un effetto boomerang dirompente sulla scuola statale” Ha continuato il deputato
“La scuola statale infatti non ha strumenti, spazi e insegnanti a sufficienza per accogliere tutti gli studenti che arriverebbero dalle scuole paritarie. Mi auguro quindi che ci sia modo in questi giorni di intervenire su questa palese mancanza”, ha concluso Toccafondi

“Fratelli d’Italia ha appoggiato da subito la protesta delle scuole paritarie cattoliche e laiche, dimenticate dal Governo Conte che ha destinato un miliardo e mezzo di euro per la sanificazione delle scuole statali e nemmeno un euro per quelle paritarie. Le scuole paritarie non sono quelle esclusivamente private dove ogni famiglia paga la propria retta e dove manda i propri figli sulla base di una scelta ben definita. C’è un impegno, riconosciuto dalla legge, dallo Stato verso le scuole parificate perché assolvono funzioni importanti, come quello di limitare l'affollamento delle classi. Se chiudessero le scuole paritarie in Toscana 30mila allievi si riverserebbero nelle scuole pubbliche -spiega il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Un allievo alla scuola statale delle primarie costa 7.200 euro mentre uno stesso studente, se va nella scuola paritaria, allo Stato costa 2.400 euro, quindi conviene anche alla macchina statale che le scuole paritarie ci siano e attraggano ragazzi e ragazze. Molte scuole paritarie rappresentano inoltre una risorsa importante per i quartieri e le famiglie: in queste strutture tutelate i bambini possono rimanere fino al tardo pomeriggio risolvendo i problemi di orario di molti genitori impegnati entrambi con il lavoro. Fratelli d'Italia sosterrà queste scuole sia alla Camera che al Senato con emendamenti al Decreto liquidità, qualora non passassero tali emendamenti mi attiverò con la Regione Toscana chiedendo al Presidente Rossi di inserire appositi stanziamenti per sostenerle”.

“Le scuole paritarie, istituti che garantiscono un supporto fondamentale per le famiglie - così Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella, in merito alle scuole paritarie -  sono in forte sofferenza con l’emergenza Covid. Sono realtà che rispondono a un’importante funzione pubblica ma che negli ultimi provvedimenti del Governo sono state purtroppo trascurate. Sono in arrivo risorse ma sappiamo non essere realmente sufficienti, chi si occupa di gestire queste realtà ha espresso in più occasioni un grido di allarme che va raccolto. Parliamo di strutture che vengono incontro alle esigenze di molte famiglie, che ospitano moltissimi studenti italiani di vario grado e che quindi meritano la massima attenzione. Auspichiamo quindi che nell’analisi degli ultimi provvedimenti e nel passaggio in Parlamento ci possa essere uno sforzo ulteriore per rispondere alle loro difficoltà”

Redazione Nove da Firenze