Scuola, Miur e Aiga insieme per portare legalità tra i banchi

Vermiglio (Associazione Italiana Giovani Avvocati): "Saremo tra i giovani per fare capire il valore della legge". Il progetto, di tre anni, sarà attivo in tutta Italia. Coinvolti ragazzi degli ultimi due anni delle superiori che si confronteranno con avvocati under 45


Roma, 19 lug. - Il ministero dell'Istruzione (Miur) e l'Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) hanno firmato un protocollo d'intesa per 'Promuovere e rafforzare l'implementazione delle competenze chiave in tema di cittadinanza'. Questo il nome del progetto, della durata di tre anni, nato per diffondere la cultura della legalità nelle scuole. A essere coinvolti nell'iniziativa saranno i ragazzi che frequentano l'ultimo e il penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado, che avranno la possibilità di confrontarsi con i giovani avvocati sui temi della legalità, del cyberbullismo e dell'uso di sostanze stupefacenti. "Abbiamo pensato che questi potessero essere gli argomenti più interessanti per i giovani - commenta il presidente di Aiga, l'avvocato Alberto Vermiglio - Già prima di firmare il protocollo andavamo nelle scuole per parlare di questi temi, ma adesso abbiamo deciso di impegnarci ufficialmente per lo sviluppo di una cultura della legalità tra gli studenti. Ci aspettiamo di incuriosire i ragazzi e fare comprendere loro cose di cui difficilmente si rendono conto".

Il progetto sarà attivo nelle scuole di tutta Italia, e coinvolgerà in prima persona gli avvocati che fanno parte dell'associazione, tutti under 45. Grazie alla giovane età dei legali, i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi apertamente in tema di cittadinanza attiva, diritti e libertà fondamentali, ascoltando l'esperienza degli avvocati ed esprimendo le proprie idee.
Per il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, questo progetto offre l'opportunità di "promuovere nei giovani l'esercizio della cittadinanza attiva quale fondamento di una convivenza civile basata sui valori della Costituzione italiana, della solidarietà, della partecipazione responsabile e della cooperazione". Il presidente Vermiglio ha invece sottolineato che "l'avvocatura, oggi più di ieri, ha il dovere di sostenere iniziative che portino i legali fuori dalla litigiosità dei Tribunali e vicino alle nuove generazioni, che sono il futuro naturale della nostra società".
Il protocollo, sollecitato da Aiga grazie a un'intuizione degli avvocati Erica Trio e Carlo Foglieni, è stato realizzato con l'apporto degli avvocati Anna Lops e Mariangela Di Biase, succedutesi nel tempo alla guida del dipartimento nazionale Aiga.

Redazione Nove da Firenze