Scuola: il presidio dei precari sotto Palazzo Vecchio

Ricevuta dalla presidente della Commissione istruzione, lavoro e formazione Laura Sparavigna una delegazione degli insegnanti. Palagi e Bundu (SPC): "Scuola sedotta e sempre abbandonata: gli errori della politica sono in cattedra"


Sotto Palazzo Vecchio si è tenuto un presidio del personale precario della scuola. La presidente della Commissione istruzione, lavoro e formazione Laura Sparavigna e il capo segreteria dell’assessorato all’istruzione hanno ricevuto, insieme al capogruppo del Partito Democratico Nicola Armentano, una delegazione di insegnanti precari che hanno manifestato in piazza della Signoria in concomitanza con l’avvio del Consiglio comunale. La presidente, il capo segreteria ed il capogruppo PD hanno ascoltato le richieste portate avanti dai precari ed hanno assicurato attenzione sulla vicenda proponendo anche di ricevere una delegazione direttamente in Commissione istruzione, lavoro e formazione. L’amministrazione comunale approfondirà nelle sedi opportune la questione, di cui in parte è già a conoscenza, affinché si arrivi ad una soluzione per i tanti insegnanti, e personale ausiliario, che la stanno aspettando per il benessere della comunità educante, per la qualità dell’istruzione dei nostri ragazzi, per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

"Sotto Palazzo Vecchio siamo stati raggiunti dal personale precario della scuola, che vive sulla propria pelle il caos conseguente agli errori dell'Ufficio Scolastico Provinciale, nella gestione delle graduatorie provinciali per le supplenza. Un documento è stato presentato alla Giunta, al Sindaco e al Consiglio comunale di Firenze. Si chiede agli enti locali di impegnarsi direttamente a favore di quelle persone che con il loro tempo e il loro impegno garantiscono il servizio essenziale della scuola -dichiarano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu - Sinistra Progetto Comune- La politica continua a dire che l'istruzione e la formazione sono fondamentali, ma poi non fornisce nessuna soluzione. Anzi, entra in campo il gioco dello scaricabarile. Le linee guida sono arrivate tardi, il governo nazionale e quello regionale non hanno messo in condizione i comuni di agire adeguatamente. Ma chi governa a livello nazionale e regionale, se non lo stesso Partito Democratico che fa da vittima in Comune? Lo diciamo senza polemica, ma ogni incertezza viene pagata direttamente da chi poi deve relazionarsi con le nuove generazioni nelle scuole. Le classi lavoratrici andrebbero difese e valorizzate. Oggi invece è stato preso tempo e l'Assessora all'educazione non si è presentata, senza lasciare nessuna risposta scritta alle domande che avevamo posto, anche per capire come si relazionerà con il movimento che si è mobilitato oggi, oltre che con l'ormai più storica protesta di Priorità alla Scuola. Lunedì prossimo torneremo a sollecitare l'Assessora, se non arriveranno impegni precisi in questi giorni. In fondo, al momento, si sta solo chiedendo un po' di spazio. Il Comune lo ha regalato a Dolce&Gabbana e alla Ferrari, potrebbe concederlo al mondo della scuola...". 

Redazione Nove da Firenze