Sciopero delle Poste: a Firenze manifestazione in piazza della Repubblica

​Una giornata di protesta, con manifestazioni in tutta Italia, per difendere la qualità del lavoro e del servizio pubblico


In molte province della Toscana, compreso Firenze, è appena partita la consegna a giorni alterni.

"L’allargamento delle zone di recapito ed il taglio del
personale stanno creando molte difficoltà nella distribuzione della
corrispondenza, come accaduto in tutti i territori dove la
riorganizzazione è già partita"
spiegano i cobas.

Sono circa 140.000 gli addetti che lavorano in Poste Italiane. Lo sciopero del 25 Maggio "è nazionale e generale per tutti i lavoratori di Poste Italiane, con esclusione della regione Molise, perché molti sarebbero i problemi in tutti i settori oltre al recapito: uffici postali, centri di smistamento, lavoratori precari" concludono dal Cobas Poste Firenze.

CUB Poste – COBAS Poste – SICOBAS Poste – ALP CUB – SLG-CUB Poste spiegano che "Il nuovo Piano Industriale di Poste, per inseguire i guadagni di Borsa, trasforma l'azienda in una grande finanziaria a vocazione speculativa - taglia l'occupazione con la riduzione immediata di 15mila unità - vara il nefasto “recapito a giorni alterni” che dimezza i portalettere e offre un servizio a singhiozzo - istituisce turni di lavoro che stravolgono vite già impostate - perpetua un precariato a rotazione continua, senza prospettive di stabilizzazione, cronico, “usa e getta” - strutturano un'organizzazione del lavoro che obbedisce al totem della flessibilità senza limiti". I sindacati di base rispondono con lo sciopero nazionale che lì vedrà manifestare nelle maggiori città: Firenze - piazza della Repubblica, concentramento ore 9,30;
Milano - concentramento ore 10,00 Arco della Pace-presidio Rai;
Roma Presidio ore 10,00 Viale Europa
Torino: Presidio ore 9,30 sede Rai di via Verdi
Padova -Treviso: Presidio ore 10,00 piazza Vittoria 1 Treviso Salerno: Assemblea pubblica ore 10,00 sede Cobas, poi presidio Filiale.

 "Lotta permanente sino al ritiro dei provvedimenti, con gli scioperi mensili delle prestazioni straordinarie e aggiuntive. Denunciamo un clima di caccia alle streghe contro i lavoratori scioperanti, per indurli a desistere, dalle pressioni a vere minacce di ritorsione, messe in piedi da azienda e sindacati concertativi che anche in questa occasione non mancano di mostrare il loro volto di servi sciocchi del padrone" tutto il sindacalismo di base delle Poste, per la prima volta, decide di rispondere unito contro i provvedimenti. 

Redazione Nove da Firenze