Sanità: farmaci sfusi in vendita per ridurre gli sprechi

Approvata dal Consiglio regionale della Toscana una mozione presentata da Sì–Toscana a Sinistra illustrata da Paolo Sarti. Impegni per campagne d’informazione e promozione dell’uso prudente e per la tracciabilità dei medicinali non utilizzati. Fattori (Sì): “Priorità alla tutela della salute e dell’ambiente”


FirenzePromuovere la vendita di farmaci sfusi per ridurre gli sprechi in sanità. È quanto chiede la mozione presentata dal gruppo Sì – Toscana a sinistra approvata dal Consiglio regionale. Nel testo, illustrato da Paolo Sarti, si chiede di “rendere disponibili confezioni di farmaci sempre più coerenti rispetto alle necessità terapeutiche” anche “prevedendo l’introduzione di dosi unitarie o pacchetti personalizzati”. La legge 190/2014, si ricorda nell’impegnativa, prevede la produzione e distribuzione, in ambito ospedaliero, di medicinali in forma monodose. La mozione chiede che siano emanati “in tempi brevi” i procedimenti attuativi previsti dalla legge 166/2016 per consentire la donazione di medicinali non utilizzati alle Onlus e per estendere la cessione a titolo gratuito anche ai farmaci a uso veterinario. Chiesti anche impegni per campagne istituzionali d’informazione e di educazione sanitaria sull’uso prudente del farmaco per incoraggiare i cittadini a ridurre gli sprechi. E infine la tracciabilità della distribuzione dei medicinali non utilizzati o eliminati dal circuito che avrebbe bisogno di iniziative specifiche.

“Un atto importante per render più efficiente la spesa farmacologica, sia nelle strutture ospedaliere sia nelle famiglie, nel solco della campagna di sensibilizzazione promossa dalla rivista ecologista People for Planet e dei principali studi ed esperienze internazionali. La somministrazione di farmaci sfusi in farmacia è ormai una realtà in paesi come Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Canada ed è allo studio dei governi francese e svizzero, che hanno deciso l’avvio di una sperimentazione”, ora è tempo di cambiare anche nel nostro paese”, spiegano i consiglieri regionali Paolo Sarti e Tommaso Fattori. “Troppi sono, infatti, i farmaci, perlopiù a carico del servizio sanitario nazionale, che finiscono sprecati, spesso confezioni mai aperte e scadute, e che diventano poi un enorme quantità di rifiuti da smaltire, oltre 1500 tonnellate l’anno secondo il ‘Rapporto Rifiuti Urbani 2015’ di Ispra. Si deve quindi promuovere una proficua collaborazione tra medici, farmacisti e aziende produttrici per diffondere prioritariamente la vendita di farmaci sfusi e rendere disponibili confezioni dei farmaci calibrate sulle necessità terapeutiche, prevedendo l’introduzione di pacchetti personalizzati e dosi unitarie”. “Sono anche necessarie campagne d’informazione e educazione sanitaria sull’uso prudente e appropriato dei farmaci, oltre iniziative per incrementare la tracciabilità sulla distribuzione e per la produzione e la distribuzione in ambito ospedaliero di medicinali in forma monodose”. “Infine la mozione chiede piena attuazione alla legge 166 del 2016 per consentire la donazione di medicinali non utilizzati alle Onlus per finalità sociali e che tali disposizioni siano estese anche ai farmaci a uso veterinario”, terminano Sarti e Fattori.

In sede di dichiarazione di voto Serena Spinelli (Art.1/Mdp) e Andrea Quartini (M5s) hanno annunciato sostegno al testo. In particolare, Quartini ha aggiunto il tema dei farmaci non venduti, perché prossimi alla scadenza. Il punto, non trattato nella mozione, merita di essere sviluppato a detta del vicepresidente del Movimento 5 stelle.

Redazione Nove da Firenze