Rubrica — Spettacolo

Sandra Milo: la presentazione del suo nuovo libro a Firenze il 20 settembre

Insieme all’autrice Fulvio Paloscia


E' uscito in libreria il 12 settembre “Il corpo e l’anima. Le mie poesie”, raccolta di versi inediti di Sandra Milo, indimenticabile musa e amante del grande regista Federico Fellini di cui ricorre nel 2020 il centenario della nascita. Noto volto della televisione e del cinema italiano, quest’anno Sandra Milo è stata insignita del Premio alla carriera al Festival di Montecarlo e al Festival di Berlino: l’amore per le scene non l’ha ancora abbandonata, sono infatti ancora numerose e proficue le sue partecipazioni teatrali (la commedia “Toc Toc” con la regia di Claudio Insegno, 2019) e televisive (il programma “Io e te” con Pierluigi Diaco e Valeria Graci, 2019), senza contare il nuovo film in arrivo.

La presentazione del libro “Il corpo e l’anima. Le mie poesie” si terrà a Firenze il 20 settembre, alle ore 18:00, presso Il libraccio in via de’ Cerretani 16 rosso.

Con animo appassionato, grande tensione e parole gentili, Sandra Milo ci conduce per mano nel suo universo di sentimenti, desideri, dolori e rimpianti. Diciotto poesie che aprono una finestra sull’esistenza interiore di una personalità forte e significativa, ma capace di esprimere i sentimenti con autentica sincerità e sfrontatezza. Passione, amore, attaccamento alla terra e malinconia emergono dai suoi versi, tra potenti suggestioni, tributi a illustri personalità (come la cara amica Marina Ripa di Meana scomparsa nel 2018, “Donna dai mille incanti/ chi più saprà/ sollevare il mondo/ sulla spuma della fantasia?”) e riflessioni su temi attuali, tra cui l’emigrazione: “E sopra di noi/ sotto il cielo/ appese ai capelli/ speranze/ di ignote terre/ accoglienti”. Uno sguardo profondo si cela dietro metafore evocative, che scuotono e meravigliano: animali, piante, suoni, odori, un mondo materico che si disvela parola dopo parola in un ipnotico gioco dei sensi: “Qualche volta, di notte,/ nasce come un silenzio,/ improvviso e diverso/ un silenzio odoroso/ di altri profumi/ come di terre sospese./ E intorno a me/ leggere come piume/ si muovono arie gentili” (da Gli spiriti).

Redazione Nove da Firenze