San Giovannino degli Scolopi: restauro della volta, con sorpresa

La volta della Chiesa era completamente plumbea, coperta da strati di fumo, smog e sporco


Sotto la patina di grigio spuntano colori pastello, ori e stucchi bianchi. E’ la sorpresa che hanno trovato i restauratori all’opera nella Chiesa di San Giovannino degli Scolopi, in via Cavour, dove da qualche mese sono in corso i lavori di recupero degli interni. La volta della Chiesa era completamente plumbea, coperta da strati di fumo, smog e sporco, nonché da una scialbatura effettuata qualche decennio fa e di cui si era persa traccia.
A poco a poco dalla pulitura sono emersi i colori originari: tenui tinte pastello, superfici decorate ad oro, stucchi bianchi, in puro stile barocco. E altro potrebbe ancora essere svelato.

Al momento i restauratori lavorano a tu per tu con la volta, grazie ad un alto ponteggio che protegge anche i visitatori e i fedeli, consentendo alla Chiesa di continuare ad essere fruibile per il culto. Il restauro interno della volta è stato finanziato tramite Art Bonus dalla Fondazione Cr Firenze per 300 mila euro. “L’amministrazione – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – ha a cuore i suoi beni e attraverso l’ufficio Belle Arti opera instancabilmente per la manutenzione e la valorizzazione del suo enorme patrimonio artistico e architettonico. Ringraziamo ancora una volta la Fondazione CrFirenze, sensibile e pronta a darci una mano per la protezione e la riqualificazione della bellezza della città”. I lavori di recupero interno della Chiesa termineranno entro il maggio prossimo.

 Il Comune ha già provveduto alla messa in sicurezza del tetto eliminando le infiltrazioni di acqua (cantieri da 400 mila euro) e al restauro della facciata, per 300 mila euro. Il cantiere complessivo della Chiesa vale quindi un milione di euro. La Chiesa di San Giovannino degli Scolopi rientra tra i dodici complessi religiosi patrimonio comunale, tra i quali San Salvatore al Monte, Santo Spirito, Santissima Annunziata, il convento di Santa Maria Novella, Santa Maria del Carmine e San Carlo dei Barnabiti. Per questi il Comune ha un piano di manutenzione annuale, che per il 2017 ammontava a circa 280 mila euro. A partire da quest’anno prende avvio il piano di manutenzione programmata di tutto il patrimonio monumentale di proprietà dell’Amministrazione, per il biennio 2018-2019 con scadenza nel 2020 ed un’entità complessiva di circa 2 milioni di euro.

“Questo nostro intervento – ha sottolineato il presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari – si inserisce in un più ampio ventaglio di operazioni tese non solo alla valorizzazione di un bene monumentale ma anche ad incrementare i sistemi di sicurezza dell’edificio e dell’ambiente circostante. Favorire una maggiore conoscenza degli interni della chiesa di San Giovannino significa restituire ai fiorentini un luogo di cara memoria e di consueta frequentazione e, al tempo stesso, aggiungere un nuovo tassello al percorso di generale valorizzazione del quartiere di San Lorenzo. Una parte di Firenze di grande valore per la storia e la cultura della nostra città, per il quale la Fondazione si è concretamente impegnata fin dal 2000, nella condivisione di molti progetti di restauro e di valorizzazione della Basilica, della piazza e delle sue adiacenze, del Chiostro e delle Cappelle Medicee. Proprio in questo contesto la Fondazione sta collaborando con l’Opera Medicea Laurenziana per l’installazione di nuovi sistemi di sicurezza interni alla Basilica e nella piazza e proprio in questi giorni è terminato il restauro delle vetrate della Biblioteca Medicea Laurenziana, da noi interamente sostenuto dal 2008 ad oggi”.

Redazione Nove da Firenze