Rossi: "Sanità, in Toscana conti a posto da almeno 19 anni, destra rozza"

Il governatore replica alle accuse: "Occorre assicurare investimenti e tenere i conti sotto controllo". Quartini (5 Stelle): "Evitato il commissariamento grazie al Governo"


(DIRE) Firenze, 30 mag. - "È stupefacente che anche dopo le elezioni si continui a strumentalizzare la vicenda del bilancio della sanità regionale. I bilanci della Toscana sono in pareggio. Lo sono da almeno 19 anni, da quando io ero assessore alla Sanità, al pari dei bilanci di altre Regioni del Centro Nord governate dalla sinistra e dalla destra. Inoltre la Toscana si prepara a fare investimenti in sanità altri 1,5 miliardi, ben sostenuti da risorse nazionali e regionali". Lo afferma, in una nota, il presidente della Toscana, Enrico Rossi, tornando sulla polemica in merito ai debiti pregressi delle Asl. "Ci sono in giro molti difensori delle politiche di austerità - aggiunge-, che pretendono l'efficienza ignorando però che l'unico modo per garantire politiche sane è quello di evitare tagli alla spesa e assicurare investimenti tenendo sotto controllo i conti. È quello che abbiamo fatto". Dunque le affermazioni che parlano di "buchi sono demenziali, e da ora in avanti risponderemo difendendoci per le vie legali".

Il governatore ribadisce che la Regione aveva già risolto prima dell'arrivo della lettera del premier, Giuseppe Conte, il problema dell'indebitamento delle aziende sanitarie legato al mutamento della contabilizzazione degli investimenti. Al tempo stesso difende la scelta della Regione nel 2018 di trasferire 13 milioni alla sanità per garantire livelli di assistenza aggiuntivi. E proprio in relazione agli accantonamenti di 9 milioni sino al 2037 che vanno a coprire gli investimenti connessi alla costruzione di nuovi ospedali, ambulatori e case della salute, Rossi accusa: "Sentir parlare di 'buco' è semplicemente sconcertante. Le opposizioni sanno solo dar vita a strumentalizzazioni meschine. La rozzezza di questa propaganda della destra presuppone una patente di stupidità che i toscani non hanno e non avranno mai".

In mattinata, sulla sanità era intervenuto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Quartini: "L'ammanco regionale che il tavolo di monitoraggio ministeriale aveva ipotizzato era di circa 200 milioni, tanto che si poteva configurare un'ipotesi di commissariamento della sanità toscana. Ben venga dunque la soluzione trovata: scongiurato uno scenario che avrebbe portato al congelamento complessivo della sanità regionale".  "I danni sarebbero stati enormi per tutti i cittadini toscani - prosegue-: blocco degli investimenti, anche quelli concessi di recente dal governo nazionale, blocco del turn-over, blocco delle assunzioni, aumento dell'addizionale Irpef regionale e quant'altro in termini di servizi". Il governo ha suggerito il rimedio per scongiurare una situazione grave. "È per queste motivazioni e con grande senso di responsabilità - sottolinea l'esponente dei 5 Stelle- che ci siamo astenuti sul provvedimento di bilancio presentato ieri dalla Giunta regionale". Per il Movimento resta imperativo non mollare nella difesa del servizio sanitario pubblico: "In questo senso- assicura Quartini - l'impegno del governo nel dare indicazioni chiare per evitare il rischio di commissariamento e' un atto di responsabilita' che tutela i cittadini".

Ieri, lo ricordiamo, il Consiglio regionale aveva approvato a maggioranza e con le astensioni delle minoranze la variazione di bilancio sui conti della sanità in Toscana. Si tratta di un atto tecnico che va a correggere la precedente variazione adottata il 14 aprile che consente di spalmare sino al 2037 piu' di 167 milioni di perdite accumulate dalle aziende sanitarie toscane per gli investimenti realizzati fra il 2001 e il 2011.

Redazione Nove da Firenze