Rossi: "La mafia cinese è molto preoccupante in Toscana"

Il Governatore lancia l'allarme: "Criminalità organizzata, la nostra regione è a rischio". La Normale di Pisa incaricata di produrre un report annuale


(DIRE) Firenze, 11 giu. - "La mafia prima di tutto è il grande male endemico del Paese e su questo io vorrei sentire di più lo Stato presente. La Toscana ad esempio da questo punto di vista scopre la presenza di mafia non solo italiana, ma anche di mafia cinese che preoccupa molto". Lo dichiara il presidente della Regione, Enrico Rossi, rispondendo a margine di una conferenza stampa ai cronisti che gli chiedono quale sia a suo avviso la maggiore preoccupazione a livello nazionale sul fronte della sicurezza. La Toscana intanto fa un passo ulteriore per contrastare la microcriminalità. Con una delibera approvata ieri attribuisce 9 milioni di contributi ai Comuni per la formazione di 80 vigili in tre anni. Un investimento spalmato su 15 città, che hanno partecipato a un bando per la selezione dei vigili di quartiere. 

Gli agenti andranno a presidiare le zone più vulnerabili dei rispettivi territori. "Però  poi - aggiunge Rossi- ci sono i grandi problemi della sicurezza che hanno a che fare con la criminalità organizzata, con il dominio sul territorio di pezzi della criminalità. La Toscana ad esempio da questo punto di vista è una regione senz'altro a rischio". D'altronde non ha più senso porsi la domanda se ci sia o meno la criminalità organizzata, chiarisce.

"Dal punto di vista economico, ormai come abbiamo visto, la mafia e' infiltrata in tutta Italia - rileva il governatore -. Noi siamo oltretutto la prima Regione a stilare un rapporto sulla criminalità. Abbiamo proprio dato un incarico alla 'Normale' di Pisa perché ogni anno produca" un report sul livello di criminalità raggiunto in Toscana.

Redazione Nove da Firenze