Ritrovato il velivolo disperso al Passo del Cerreto

L'aeromobile era scomparso nell'area venerdì scorso


FOTOGRAFIE — Oggi alle 13,30, nel corso delle operazioni di ricerca congiunta tra Aeronautica Militare Servizi Regionali del CNSAS, è stato individuato e raggiunto il relitto del velivolo N678AL, disperso da venerdì 4 aprile. Il segnale di identificazione dell’aereo, con a bordo il solo pilota, è stato ricevuto per l’ultima volta alle 15,00 di venerdì, durante il volo iniziato con il decollo dall’aeroporto di Genova verso la Germania. all’altezza di Passo del Cerreto, tra le provincie di Massa Carrara e Parma Le operazioni di ricerca sono iniziate subito dopo l’allarme lanciato dal Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE) del’AM che ha coordinato le attività di ricerca aerea e terrestre, quest’ultima condotta dal CNSAS. In Particolare sono stati coinvolti il personale del Soccorso alpino Toscano SAST), Emiliano (SAER) e Ligure. Le squadre del SAST del SAER e di Spezia, dal pomeriggio di venerdì 4 aprile, hanno perlustrato i versanti toscano ed emiliano del tratto appenninico intorno al Passo del Cerreto, individuato come area di scomparsa e possibile impatto del velivolo, proseguendo anche nella prima parte della notte e poi durante tutta la giornata di sabato. Nella ricerca sono stati impiegati anche i centri coordinamento radiomobili dei servizi regionali. Aeronautica Militare ha impiegato per la ricerca aerea un elicottero NH90 della Marina Militare, un AB139 di AM da Cervia e, successivamente, un HH3F proveniente da Pratica di Mare. Tutti i mezzi aerei, appartenenti a reparti SAR, hanno perlustrato la zona. Purtroppo a causa della nebbia e delle nuvole della lenta perturbazione che ha interessato l’area d’intervento, la ricerca aerea non si è potuta spingere oltre i 1000-1200 m di quota escludendo ampie zone di crinale appenninico. Solo stamani con la completa scomparsa delle nuvole e della nebbia la ricerca ha portato all’individuazione del relitto. Il punto di impatto con il ritrovamento del relitto è ubicato in un canalone innevato sul versante sud della cresta che unisce le vette del monte Casarola e dell’Alpe di Succiso, a quota 1670 mt. L’individuazione è stata effettuata dal HH3F di AM con a bordo un TE del CNSAS, mentre il recupero della salma del pilota è stato effettuata, dopo l’intervento dell’elisoccorso emiliano di Pavullo, dal personale VVFF, intervenuti per l’estrazione del corpo dalla carlinga dell’aeromobile.

Redazione Nove da Firenze