Ripuliti gli argini dell’Arno e il giardino Caponnetto

L’iniziativa ieri sul lungarno del Tempio con l’assessore Bettini. A Lucca volontari e migranti puliscono le oasi di Bottaccio, Tanali e Gherardesca


Decine di cittadini insieme all’assessore al Decoro urbano Alessia Bettini e agli Angeli del Bello hanno ripulito ieri gli argini dell’Arno e il giardino Caponnetto sul lungarno del Tempio. L’iniziativa si è svolta in collaborazione con La Toraia. “Vogliamo far nascere una cultura del decoro urbano - ha detto l’assessore Bettini -: per questo, siamo qui a ‘sporcarci le mani’ e a testimoniare come prendersi cura della città sia una questione che riguarda non solo l’Amministrazione ma ciascuno di noi”. Volontari iscritti, cittadini incuriositi alla ricerca del fresco lungo l’Arno, ragazzi partecipanti al progetto “Green Youth”, hanno partecipato all’iniziativa “Camminpulendo” prendendosi cura degli argini e del Giardino Caponnetto, condividendo azioni di micro pulizia degli spazi comuni. L’iniziativa rientra nel progetto vincitore del bando "Nessuno escluso" promosso e sostenuto da Fondazione CR Firenze e Fondazione “Il Cuore si scioglie Onlus” con il patrocinio del Comune di Firenze: obiettivo rafforzare le competenze di giovani in situazione di fragilità sul territorio dell’area metropolitana fiorentina. Gli Angeli del Bello di Firenze hanno volentieri accettato di far parte del partenariato di questo progetto, realizzando iniziative come quella di oggi per promuovere la socializzazione. Al termine dell’attività, la Toraia ha offerto a tutti i partecipanti un momento di ristoro.

Nemmeno il caldo ha scoraggiato i volontari lucchesi che ieri mattina si sono presi cura delle Oasi di Bottaccio, Tanali e Gherardesca. Di buon ora, un nutrito gruppo di richiedenti asilo e migranti, insieme a WWF Alta Toscana e ai circoli di Capannori e Valdera di Legambiente, ha lavorato per abbellire le principali oasi naturalistiche dei Comuni di Capannori e di Bientina, frequentate sempre più dai cittadini, amanti dei contesti naturali. Muniti di cesoie e decespugliatori, i volontari sono intervenuti su cartelli e staccionate, hanno liberato i sentieri e i vialetti sfalciando l'erba e tagliando i rovi infestanti. L'occasione è stata importante anche per segnalare la presenza di rifiuti abbandonati, che sono stati concentrati in alcuni punti per favorire la completa rimozione da parte di Ascit.
"Questi interventi di pulizia che si ripetono a cadenza mensile, fanno parte del progetto Aree Umide, promosso dal nostro Consorzio assieme ai Comuni di Capannori e Bientina e alle associazioni ambientaliste del territorio - spiega il Presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - un progetto che contribuisce a valorizzare l’unicità ambientale di queste zone che sono habitat naturalistici privilegiati e veri scrigni di biodiversità."

“La partecipazione dei giovani migranti alla pulizia e alla cura delle nostre aree naturalistiche ha un valore molto importante - afferma l'assessore alle politiche sociali del Comune di Capannori Matteo Francesconi - Svolgendo un'attività a titolo gratuito e volontario si rendono utili alla collettività restituendo quanto ricevuto in termini di accoglienza e rafforzando così il processo di integrazione sul territorio che riteniamo di particolare importanza. Questa non è l'unica attività che svolgono i giovani migranti a servizio della comunità poichè stanno contribuendo anche alla realizzazione di alcuni piccoli interventi di manutenzione nei luoghi pubblici come la tinteggiatura di ringhiere e panchine e la pulizia dei parchi. La loro collaborazione al miglioramento del territorio sta divenendo una buona pratica."

«Da anni il nostro Comune è impegnato nell'accoglienza dei giovani ragazzi migranti. Un progetto che unisce la valorizzazione delle risorse del territorio, la cura dell'ambiente e l'accoglienza come esempio virtuoso ed efficace per costruire una comunità sempre più sensibile alle tematiche ambientali e sociali – dice l’assessore all’Ambiente, Desiré Niccoli – Prendersi cura di un territorio è sempre simbolo di solidarietà e cooperazione, anche quando si viene da posti lontani, come in questo caso. Trascorrere insieme una giornata all'insegna della tutela ambientale significa costruire con gli altri enti ed associazioni coinvolti un circuito virtuoso che permette di mantenere intatte le oasi naturalistiche a noi vicine». 

Redazione Nove da Firenze