Rifiuti, Eligi contro la maggioranza: 'Pisa non è una pattumiera'

Il consigliere regionale di Casa Riformista unico no alla proroga delle convenzioni interambito

Redazione Nove da Firenze
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27 Maggio 2026 16:41
Rifiuti, Eligi contro la maggioranza: 'Pisa non è una pattumiera'

FIRENZE – È stato l’unico voto contrario della maggioranza. Federico Eligi, consigliere regionale di Casa Riformista, ha detto no in Aula alla Proposta di Deliberazione n. 12 e all’Odg collegato che prorogano le convenzioni interambito per il conferimento dei rifiuti tra le AATO toscane.

Il nodo: l’autosufficienza tradita

 Al centro dello strappo c’è il Piano regionale per l’economia circolare approvato a gennaio 2025. Quel documento, ricorda Eligi, imponeva il principio dell’autosufficienza impiantistica: ogni ambito territoriale deve chiudere il ciclo dei rifiuti in casa, senza trasferimenti continui. Le proroghe votate in Consiglio, accusa il consigliere, vanno nella direzione opposta: “Sono deroghe e rinvii indefiniti che allontanano gli obiettivi fissati solo un anno fa”.

Il rischio per Pisa

 Senza un cronoprogramma vincolante per i nuovi impianti e senza sanzioni per gli ambiti inadempienti, dice Eligi, il prezzo lo pagano i territori virtuosi. Tradotto: Pisa rischia di continuare a ricevere rifiuti da chi non ha fatto gli impianti. “Uno scenario inaccettabile che trasformerebbe il territorio pisano nella pattumiera della Toscana, premiando l’immobilismo e penalizzando chi ha investito su sostenibilità ed economia circolare”.

Non un fulmine a ciel sereno

La posizione non è spuntata in Aula. Eligi spiega di aver già posto il tema all’assessore Barontini e alla maggioranza durante una riunione interna, sottolineando il contrasto con il Piano 2025. “Il voto è un atto di coerenza con gli impegni presi coi cittadini. Non indebolisce la coalizione: pretende serietà nell’applicare le regole che noi stessi abbiamo varato”.

Cosa succede ora

Con la proroga passano avanti le convenzioni che permettono di spostare rifiuti da un ambito all’altro. Per Eligi la priorità è fissare subito tempi certi per i nuovi impianti e penali per chi non rispetta il Piano. Altrimenti, dice, “a pagare sarà sempre Pisa”.

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