​Rifiuti abbandonati, è rinuncia alla privacy: nei sacchi della spazzatura c'è la nostra vita

A Firenze continuano i controlli degli ispettori ambientali


 La Polizia Municipale di Firenze vigila sull'abbandono dei rifiuti, un fenomeno che ha interessato il capoluogo negli ultimi mesi e sembra dilagare in ogni quartiere: la svolta nei controlli è visibile negli archivi del Comune dove le note in merito alle sanzioni elevate sono costanti e continuate.
L'abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti e dalle aree dedicate comporta l'attività investigativa mirata ad individuare i trasgressori: si tratta in pratica di una rinuncia alla privacy

 Se i sacchi restassero chiusi e fossero smaltiti secondo le regole, nessuno prenderebbe visione del contenuto, ma l'illecito genera la tutela dell'interesse collettivo.
Alla base dell'attività investigativa ci sono alcune regole come ad esempio le attività da svolgere per ottenere informazioni riguardanti potenziali indagati, tra queste la selezione ed analisi dei rifiuti, perché all'interno di quei sacchetti neri c'è la vita delle persone.

Se non bastassero le telecamere, ad identificare i trasgressori ci pensano gli ispettori che riescono a trarre indicazioni utili dai rifiuti stessi.
All'interno dei sacchi sono spesso presenti infatti elementi identificativi: annotazioni strappate, scontrini, buste, materiale pubblicitario, lettere, bollettini ed altro materiale utile a comparare ed intrecciare i dati. 

 Esempio di questo modus operandi è l'attività svolta sabato scorso dagli agenti impegnati nel servizio di Polizia di Comunità che hanno rintracciato due persone in via Gordigiani, dopo che le stesse avevano abbandonato i rifiuti fuori dai cassonetti.
All’interno dei sacchetti gli agenti hanno infatti trovato una busta pubblicitaria con nome, cognome e indirizzo del destinatario e una lettera di comunicazione scolastica anche questa con i dati di un altro destinatario. Gli autori dell’abbandono sono così stati rintracciati e multati con un verbale da 166 euro come previsto dal Regolamento dello smaltimento rifiuti.

Redazione Nove da Firenze