Ribery: "Mia moglie mi ha convinto a venire a Firenze. Con ragione, siamo felici"

Intervista al francese del sito ufficiale del Bayern Monaco: "Come tifo la Fiorentina assomiglia al Marsiglia". Commisso alla Rai: "Ora tutti ci invidiano Franck". Contro l'Udinese arbitra l'esordiente Prontera


Una intervista molto bella, quella rilasciata da Franck Ribery al sito ufficiale della sua ex squadra, il Bayern Monaco. Il francese si è detto felicissimo di essere alla Fiorentina, anche se (sorridendo) ha rivelato che un po' gli manca l'aria di festa, unica, che si respira all'Oktoberfest, A fine carriera, ha promesso ai tifosi tedeschi, tornerà ad abitare in Baviera ma intanto Fr7 si gode questa esperienza fiorentina.

Superfranck, intervistato da Bayern Tv al Piazzale Michelangelo, ha detto che la mentalità dei fiorentini è completamente diversa da quella dei bavaresi e che la passione dei viola gli ricorda molto quella dei supporters del Marsiglia, dove Ribery ha giocato a inizio carriera. Ha trovato una casa, grande (probabilmente sulle colline sopra Bagno a Ripoli), dove abiterà con la moglie e i cinque figli e ha sottolineato che proprio Wahiba è stata decisiva nella scelta di venire alla Fiorentina: "Three weeks before I decided myself, she said: ‘I think we’ll go to Florence.’ And she was right. We’re all really happy now", si legge nell'intervista in inglese. Tre settimane prima della decisione, sua moglie gli ha consigliato di andare a Firenze e aveva ragione perché ora sono davvero felici.

Ribery ha anche detto che non dimenticherà mai l'emozione, fortissima, che ha provato quando entrò nello stadio per la presentazione ai tifosi: ha avvertito proprio forte l'amore verso di lui, un amore che Franck cercherà in ogni modo di ricambiare. Per adesso ci sta riuscendo benissimo.

In mattinata, il presidente Rocco Commisso (che ha espresso le condoglianze per la morte del presidente del Sassuolo Squinzi) ha parlato a "Un giorno da pecora" su Radio1 dicendo tra l'altro che "ora tutti ci invidiano Ribery" e che non si aspettava tutti questi problemi per lo stadio. “Se è vero che voglio costruire il nuovo stadio a Firenze? Non solo lo stadio ma anche il centro sportivo. Sono importantissimi. Ecco il messaggio che voglio dare alla politica italiana: aiutare coloro che vogliono investire a realizzare le cose 'fast fast fast', velocemente, perché i tempi sono importanti”, ha detto tra l'altro Commisso in collegamento telefonico dagli Stati Uniti, del programma condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

In quanto tempo vorrebbe costruire lo stadio? “Se fosse stato per me lo avremmo fatto domani”. E da chi dipende? “Dipende dalla politica, dai permessi, dal trovare aree dove si può fare. Abbiamo cominciato con l'idea di ristrutturare il Franchi, ma è un monumento italiano e quindi non si poteva fare. Ma per me i monumenti veri sono quelli che lo vivono, i tifosi che vanno allo stadio, che si devono divertire e non si devono bagnare, visto che a Firenze, ogni tanto, piove”.

Un grande tifoso dei Viola come Matteo Renzi l'ha chiamata? “Posso dire solo che Renzi e Nardella sono stati bravissimi con me, ho parlato con entrambi, c'è grande entusiasmo a Firenze”.

Domenica la Fiorentina giocherà alle 12.30, che corrispondono alle 6.30 di mattina ora di New York...”Non sarà un problema per me svegliarmi presto”, ha concluso a Un Giorno da Pecora Rai Radio1 Commisso.

Infine, mentre dovrebbe essere confermata la stessa formazione, il 3-5-2 che ha vinto a Milano e disputato le ultime quattro gare, una curiosità: sarà un arbitro esordiente in serie A, Alessandro Prontera, a dirigere Fiorentina-Udinese (stadio Franchi, domenica 6 ottobre ore 12,30, diretta Dazn). Una designazione a sorpresa, quella del 33enne della sezione di Bologna ma originario di Ruffano in provincia di Lecce. Prontera è stato promosso in B appena lo scorso anno e ha diretto nella serie cadetta solo otto incontri. Evidentemente, i vertici arbitrali credono molto in lui. Il fischietto emilian-pugliese ha diretto anche la finalissima scudetto tra Fiorentina e Inter, il 9 giugno 2018, con la vittoria dei nerazzurri per 2-0.

Antonio Patruno