Il tribunale di Firenze: "Donzelli non deve risarcire la famiglia Renzi"

Accolta una eccezione preliminare della difesa: nessuna diffamazione, insindacabili le dichiarazioni rese dall'allora consigliere regionale di Fdi su un presunto finanziamento. La richiesta era 100mila euro


(DIRE) Firenze, 8 lug. - "Hanno provato a tapparmi la bocca ma anche questa volta hanno fallito. La sentenza di oggi, che respinge una richiesta di risarcimento nei miei confronti da 100mila euro da parte della famiglia Renzi, sancisce la legittimità e la libertà di un esponente politico di difendere gli interessi dei cittadini, che hanno provato ancora una volta ad attaccare". Lo afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando la sentenza di rigetto della richiesta di risarcimento formulata nei suoi confronti dall'azienda Eventi 6 della famiglia Renzi.

Il tribunale civile di Firenze ha accolto un'eccezione preliminare della difesa e ha riconosciuto l'insindacabilità delle dichiarazioni rese dall'allora consigliere regionale di Fdi in merito alla vicenda di un presunto finanziamento della società della famiglia Renzi al Partito democratico, raccontata dal sindaco di Rignano sull'Arno, Daniele Lorenzini. Affermazioni che, ad avviso dei legali della Eventi 6, presentavano un contenuto diffamatorio.

"La famiglia Renzi ancora una volta ha provato a calpestare i diritti dei politici e dei giornalisti di esercitare il loro diritto di critica, ma non ci sono riusciti - sottolinea adesso Donzelli -, un metodo minatorio ed inaccettabile da respingere con forza".

Si tratta, ad avviso del parlamentare di Fdi, "dell'ennesimo tentativo fallito nei miei confronti da parte del 'giglio magico': dopo il sindaco Nardella e il padre dell'ex ministro Lotti, ora la giustizia mi dà ragione anche contro la famiglia Renzi. Combattere contro questi soprusi- conclude Donzelli- è mio dovere e continuerò a farlo ancora a difesa dell'interesse pubblico". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze