Regionali, la top 10 dei candidati del centrodestra. E per ora la spunterebbe...

A poco più di tre mesi dal voto manca lo sfidante del centrodestra a Eugenio Giani


Mancano sì e no tre mesi alle elezioni regionali in Toscana, e, ormai, incredibile a dirsi fino a qualche tempo fa, il centrodestra non ha ancora scelto il proprio candidato alla carica di presidente. O meglio, ognuno dei tre partiti della coalizione avrebbe magari il proprio, ma nessuno intende farsi da parte. Al netto di tutto questo, cerchiamo di stilare una top 10 dei candidati più probabili. 

10. Paolo Marcheschi. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, subentrato a Giovanni Donzelli, è tra i papabili nel caso in cui gli alleati dovessero farsi fa parte. E sulla pubblicità personale, vedi grandi manifesti in città, ha ricominciato a puntare...

9. Diego Petrucci, sindaco di Abetone Cutigliano. Il nome che non ti aspetti, ma che è pienamente stimato all'interno di Fratelli d'Italia e che, con la conquista del Comune pistoiese, rappresenta un parallelo con quanto riuscì a Susanna Ceccardi a Cascina.

8. Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Ogni volta che il sindaco ‘civico’ di Grosseto smentisce di candidarsi alla presidenza della Toscana, i titolisti dei giornali e dei siti tirano un sospiro di sollievo per la lunghezza del suo nome. Del resto, sembra davvero convinto di non candidarsi, nonostante il suo nome sia stato riportato a galla anche in questi giorni da autorevoli firme.

7. Giovanni Donzelli. Se il partito glielo chiedesse e gli alleati accettassero, il parlamentare leader di Fratelli d’Italia in Toscana non si tirerebbe certo indietro. Ma appunto, se…

6. Susanna Ceccardi. “Tutto è ancora possibile”, commenta chi la conosce bene, e non solo all'interno della Lega. Significa che il suo nome non è uscito del tutto dal lotto dei possibili. Sulla carta, in termini di preferenze, notorietà nazionale e competenze amministrative, potrebbe essere un osso durissimo per Giani. Ma davvero la Lega rischierebbe di bruciare così una giovane eurodeputata?

5. Alessandro Tomasi. Il sindaco di Pistoia potrebbe saltar fuori nel caso in cui davvero la Lega mollasse l’affaire toscano agli alleati. Giovane, dal profilo moderato, in fondo non avrebbe molto da perdere in una corsa comunque partita in netto ritardo sul centrosinistra.

4. Stefano Mugnai. Il deputato di Forza Italia, ex consigliere regionale, vanta una profonda conoscenza della macchina toscana, in particolare della sanità, e il suo nome è tornato in auge nelle ultime settimane. Dovrebbe però fare i conti con un buon “chi glielo fa fare?” e con le legittime ambizioni di:

3. Marco Stella. Per il capogruppo di Forza Italia in Regione, la candidatura a governatore sarebbe il coronamento di un percorso iniziato in Consiglio comunale a Firenze e poi proseguito in Consiglio regionale, con una forte notorietà e incisività al di fuori del palazzo.

2. Massimo Mallegni. Il senatore di Forza Italia, se non altro, non ha fatto mistero di voler promuovere la propria candidatura. Mentre il suo collega di partito, il consigliere regionale Maurizio Marchetti  lancia un indizio sul candidato preferito dal partito: “Le iniziali M.M. potrebbero andare nella direzione giusta”. Ma anche lui rischia di dover lasciare spazio a:

1.Mister o Mrs. X: una figura politica ma civica, civica ma politica, donna ma uomo, uomo ma donna, giovane ma con esperienza, con esperienza ma giovane, semmai avanti con gli anni purché non inesperto, che vada bene a Salvini senza pestare troppo i piedi a Renzi e dintorni, che riesca a trovare i punti deboli di Giani e che, una volta trovati, li sostenga in campagna elettorale, che vada al 25 aprile senza farsi vedere, che abbia il coraggio di buttarsi anche se la Toscana ormai è data per persa, che sia favorevole e contrario alla nuova pista di Peretola. E che metta d’accordo i tre partiti del centrodestra. Strano davvero che una figura così non sia ancora saltata fuori.

Marco Bazzichi